“Gdo” Rinascente investirà 315 milioni in 7 anni

20/10/2006
    gioved� 19 ottobre 2006

    Pagina 16 – Economia e imprese

    Gdo – Nuova formula commerciale, pi� spazio al lusso

      Rinascente investir� 315 milioni in 7 anni

        Vincenzo Chierchia
        Cristina Jucker

          MILANO

          Spazi pi� grandi, una collezione di brand del lusso, una piattaforma logistica, forti investimenti. E soprattutto un’immagine pi� brillante, pi� internazionale. La nuova Rinascente targata Vittorio Radice (49 anni) comincia a prendere forma. Ma il cammino non sar� brevissimo.

          Il pacchetto di investimenti messo in cantiere per la riconversione e lo sviluppo di Rinascente � corposo: �Complessivamente – sottolinea Radice, amministratore delegato da poco pi� di un anno – si tratta di 315 milioni, nell’arco di sette anni, concentrati su tre grandi obiettivi: i due nuovi poli commerciali di Roma e Napoli e la riconversione degli altri 15 punti vendita�. L’operazione Roma, dove verr� abbandonata la storica sede di Via del Corso per trasferirsi (�speriamo nella primavera 2009�) nello stabile acquistato in Via del Tritone (20mila metri quadri circa), coster� 160 milioni. A napoli nel 2008 ci sar� il trasloco dalla sede storica di Via Toledo per Via Depretis, dove � stato acquistato uno stabile ad hoc. Costo dell’operazione: 55 milioni. Nel frattempo chiuderanno i battenti le sedi di Bergamo, Bari e Grugliasco: troppo piccole e inadeguate per il nuovo modello di Rinascente. �Non ci sono altre acquisizioni in vista ma sappiamo bene – rileva Radice – che non siamo presenti in centri come Verona, Brescia, Bologna o Messina. Sull’estero non abbiamo progetti e per il momento non sono in vista sinergie con Printemps�.

          Soddisfatto dei risultati raggiunti in questi mesi? Radice sorride e si limita a dire: �C’� ancora molto da fare�. In realt� � fiducioso: del resto � entrato anche lui tra i soci di Rinascente, con l’1,14% del capitale per un valore nominale di poco pi� di 58mila euro. E con lui ci sono altri due manager: l’argentino Francisco Antonio Truglia e Alessandra Marsicola. �Sono azionista perch� credo in questa che � una storia molto interessante – commenta Radice -. Gi� quest’anno l’ebitda sar� positivo per la prima volta da anni. E non dimentichiamo che il patrimonio immobiliare � stato scorporato e per gli affitti paghiamo una somma che � circa il 10% del fatturato. I ricavi, che risentono delle chiusure per ristrutturazioni, saranno intorno ai 360 milioni, in linea con il 2005. Per l’utile netto, invece, bisogner� attendere ancora due o tre anni�.

          Intanto � partita la nuove strategia sui brand. �L’interesse da parte dei marchi � enorme – spiega Radice – specialmente nellusso. Le griffe sanno benissimo che il cliente del grande magazzino � molto diverso da quello che entra nelle boutique, � pi� anonimo, pi� indipendente. Cos� possono attaccare una fascia di mercato molto grande�. Basti pensare che ogni anno 14 milioni di persone passano alla Rinascente di Piazza Duomo a Milano (e 31 milioni in tutte le sedi italiane). La lista dei marchi � lunga: Vuitton, Dior, Fendi, Yves Saint Laurent, Burberry’s, Dolce&Gabbana, Cartier, Bulgari, Ralph Lauren e Hugo Boss. Alcuni sono gi� presenti, altri in arrivo (con una ventina di formule contrattuali diverse). �Puntiamo soprattutto sugli accessori, borse e scarpe di lusso; per l’abbigliamento penso a una scelta di pezzi pi� che a collezioni vere e proprie, una moda veloce con un grande riassortimento�. ma la moda non � tutto: sar� ampliata l’offerta di elettronica, ci saranno supermercati alimentari gourmet, e anche librerie.

          Portare per� la Rinascente a livello di grande magazzino internazionale (questo � l’obiettivo di Radice) � ancora una strada in salita. La vera rivoluzione sar� nel servizio: dall’atteggiamento delle commesse (dovranno conquistare la fiducia della clientela), al sistema informatico interno, alla logistica. A marzo aprir� un centro logistico vicino a Piacenza: l� arriveranno i prodotti e saranno smistati alle filiali. Un bel passo avanti, visto che finora ogni fliliale faceva gli ordini per conto proprio.