Gdo, la rivincita dei negozi

16/02/2005

    mercoledì 16 febbraio 2005

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      Gdo, la rivincita dei negozi

        Indagine ACNielsen sui comportamenti dei consumatori nel Vecchio continente. Il 60% degli europei vuole store piccoli e completi

          Giovanni Galli

          Nell’universo della grande distribuzione si chiude l’era di supermercati e ipermercati: inizia il predominio del ´one stop shopping’. I consumatori, sempre più pressati da impegni di lavoro e familiari, preferiscono gli store sotto casa dove si trova, a portata di mano, tutto quello che occorre. Ecco perché sono i piccoli supermercati di catene, come Tesco Express, Sainsbury Local e Aldi, a registrare le crescite più consistenti.

          I grandi punti vendita sono la meta per lo shopping di quegli europei (solo quattro su dieci) che possono pianificare la spesa settimanale. Per gli altri (sei clienti su dieci), al contrario, l’importante è la disponibilità di ogni prodotto e servizio ricercato, anche a fronte di una superficie di vendita più ristretta.

            È quanto emerge da ´ShopperTrends’, indagine condotta da ACNielsen, che ha intervistato 6 mila consumatori in otto mercati europei. Lo studio descrive, in particolare, le modalità e le differenze nei comportamenti di acquisto, tendenze e potenzialità per i retailer sui mercati del Vecchio continente.

              ´Oggi la moderna distribuzione deve allinearsi alle sfide che provengono dai bisogni, dalle attese e dalle abitudini del moderno acquirente’, ha dichiarato Jean Jacques Vandenheede, senior analyst retail industry di ACNielsen Europe. ´Mentre i messaggi pubblicitari delle maggiori catene sono focalizzati sulla promozione del prezzo più basso e sulla qualità, la nostra indagine ha rilevato che il prezzo non è il fattore differenziante. Il consumatore, oggi, ricerca qualcosa in più dei bassi prezzi e degli sconti’.

                Il nuovo consumatore (in Italia, come nel resto d’Europa, è donna nel 62% dei casi, anche se gli uomini della Penisola hanno un ruolo più rilevante rispetto alla media Ue), cerca qualcosa in più dei bassi prezzi e degli sconti.

                  Il 60% degli europei fa infatti più acquisti durante la settimana e, in questo contesto, cerca una location conveniente per fare la spesa, dove sia a disposizione un’ampia possibilità di scelta. Anche e soprattutto di prodotti freschi.

                    Ecco perché il concetto di ´one stop shopping’ esaudisce i desideri di tutti gli europei. Anche se, in particolare, gli italiani vogliono orari di apertura più lunghi e flessibili, mentre spagnoli e olandesi mettono l’accento per lo più sulla vicinanza del negozio alla propria abitazione.

                      ´Il modello distributivo centrato su supermercati e ipermercati è stato creato negli anni 60 per offrire possibilità di acquisto più moderne, più spaziose e competitive rispetto ai tradizionali negozi’, ha concluso il senior analyst retail industry di ACNielsen Europe. ´Ma siamo ora in un nuovo millennio e i retailer devono rispondere ai bisogni e agli stili di vita di una nuova generazione di acquirenti che si differenzia notevolmente dai profili che hanno guidato la nascita di supermercati e ipermercati’.

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