“Gdo” La carriera si fa dall’interno

04/07/2007
      del Lunedì
    Lunedì 2 luglio 2007

    Pagina 21 – Economia e imprese/Lavoro e carriere

    a cura di Francesca Barbieri

    Scuole aziendali – Le grandi catene puntano sulla formazione

      La carriera si fa dall’interno

        Giovani manager crescono nello store. Sono molte le imprese della grande distribuzione a considerare la provenienza dal supermercato come requisito fondamentale per entrare nello staff dirigenziale.

          Coop ha creato nel 2001 una propria scuola che forma manager, quadri e impiegati direttivi. «Il banco di prova per chi ambisce ai livelli alti – dice il direttore Domenico Semmola – è la responsabilità di un reparto, dove bisogna dimostrare di essere in grado di organizzare gli spazi ma anche il lavoro di un team».

          Stessa regola per Auchan: «L’allievo caporeparto – spiega Thierry Cerclé, direttore risorse umane dell’azienda presente in Italia con 42 ipermercati – è la figura di ingresso nei punti vendita. Dopo l’assunzione viene affiancato a un caporeparto formato per circa sei mesi, durante i quali frequenta anche la nostra scuola dove approfondisce dal punto di vista teorico tutti gli strumenti, commerciali e gestionali, che gli serviranno una volta nominato caporeparto».

          Auchan distingue il caporeparto commerciale da quello casse: il primo risponde dei risultati di una squadra, di cui definisce obiettivi e strumenti per raggiungerli. Il secondo è un manager di uomini: gestisce 60 cassieri ed è responsabile del servizio al cliente e della crescita delle persone.

          Previlegia la crescita interna anche Esselunga, che forma i neoassunti nella propria «Scuola dei mestieri». «Ricerchiamo giovani – spiega Danilo Villa, direttore delle risorse umane di Esselunga, – anche privi di esperienza che nel giro di 5-6 anni possono diventare direttori di punto vendita oppure ispettori, con la responsabilità di un reparto specifico».

          Ma quali sono le qualità per diventare direttore? «Oltre alle competenze tecniche – risponde Francesco Quattrone, hr di Carrefour Italia – servono doti di leadership: Il direttore è a capo di una piccola azienda, deve essere eclettico, tenere sotto controllo tutti i settori e gestire team di lavoratori che per un ipermercato possono arrivare a duecento persone».

            Il colosso francese della grande distribuzione, presente in Italia con le insegne Carrefour, Gs e DìperDì, organizza più volte l’anno delle scuole vivaio per reclutare giovani neolaureati che, dopo un periodo iniziale in stage, vengono destinati alle sedi centrali o ai punti vendita.