Gdo, i ladri costano 33 mld

20/09/2004



                  Numero 224, pag. 6
                  del 18/9/2004

                          risultati del quarto Barometro europeo negli ultimi dodici mesi 2003/2004.
                  Gdo, i ladri costano 33 mld

                  Sottratti 26 mld in merce, 7 mld spesi in sicurezza

                  di Giovanni Galli

                  I furti continuano a colpire la grande distribuzione. Secondo il Barometro dei furti retail, completato dal Centre for retail research, le cattive abitudini dei ladri sono costate ai retailer europei, negli ultimi 12 mesi, circa 32.999 milioni di euro, dei quali 25.792 di merce rubata e 7.207 in investimenti per la sicurezza. I risultati dello studio, relativi complessivamente all’Europa e nello specifico all’Italia, verranno presentati da Joshua Bamfield, direttore del Crr, il 5 ottobre a Milano nel corso di una conferenza stampa organizzata da Checkpoint systems, multinazionale specializzata nella produzione di sistemi per la sicurezza e la protezione della merce e di soluzioni per l’identificazione dei prodotti.

                  L’edizione di quest’anno del Barometro dei furti retail includerà per la prima volta i dati di sette dei nuovi paesi dell’Unione europea (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Lettonia, Lituania ed Estonia). In secondo luogo, l’indagine di quest’anno non riguarda solo i furti e la sicurezza, ma anche i progetti dei retailer per quanto riguarda l’introduzione dell’Rfid (Identificazione in radio frequenza), la tecnologia del futuro che nei prossimi dieci anni cambierà il mondo della distribuzione e dell’identificazione dei prodotti. Entrambe le novità offrono interessanti spunti di riflessione e permettono di avere un quadro più completo della situazione attuale e futura della grande distribuzione. A livello europeo, i risultati del Barometro hanno mostrato che, nell’ultimo anno, la media delle differenze inventariali, le perdite dovute a furti e a errori interni, è scesa all’1,34% del fatturato, toccando così il livello più basso mai registrato prima, sebbene i retailer in soli 12 mesi abbiano fermato per furto oltre un milione di clienti e 75 mila dipendenti.

                  Il successo nella lotta contro i furti è stato possibile grazie ai crescenti investimenti fatti dai retailer nelle tecnologie di sicurezza (Eas) e nella protezione alla fonte (l’applicazione delle etichette di sicurezza sui prodotti o sulle confezioni durante il processo di produzione).

                  I dati della ricerca dimostrano, infatti, che esiste una correlazione diretta tra l’aumento degli investimenti nella sicurezza e la diminuzione delle differenze inventariali. (riproduzione rservata)