“Gdo” Galassia Coop divisa

20/11/2006
    sabato 18 novembre 2006

    Pagina 18 – Economia

      GRANDE DISTRIBUZIONE – SOLDI (ANCC): IL GRUPPO DI CAPROTTI CI INTERESSA

      Galassia Coop divisa
      fra voglia di Esselunga
      e spinte alla riforma

        Sei milioni di soci e 11 miliardi di fatturato
        I supermercati studiano la governance duale

          inchiesta – 2
          Gianluca Paolucci

            inviato a BOLOGNA

              Si, Esselunga interessava davvero al sistema Coop e gli interessa ancora. Il dibattito interno � per� concentrato su un altro tema, quello della governance. La governance duale, il modello adottato da Intesa Sanpaolo per la prima volta e che potrebbe diventare un modello per le Coop. Lo spunto � arrivato dal caso Unipol, naturalmente. Dopo i guai di Giovanni Consorte, presidente e Ad della compagnia assicurativa, qualcuno ha fatto fatto notare che il sistema di governo delle Coop presentave delle falle. Troppa personalizzazione, troppo poco peso della base sociale evitare, spesso malamente rappresentata. Il problema per� � che Coop � un marchio, ma sotto ci sono tante societ� distribuite nel territorio, con molte teste, molte personalit� che a volte � difficile mettere d’accordo tra loro. Lo sa bene Aldo Soldi, il presidente dell’associazione nazionale cooperative di consumo, la parte di Legacoop alla quale fanno capo, appunto, le Coop, quelle con la �C� maiuscola, i supermercati. Per dare un’idea, 11,5 miliardi di fatturato nel 2005, 52 mila occupati, 6,25 milioni di soci a fine 2005.

                La divisione che all’esterno non appare c’� anche nel caso Coop contro Esselunga. Che � anche comunisti contro berlusconiani, protezionisti contro fautori del libero mercato, difensori dell’italianit� contro esterofili. Stai a vedere che in questo bailamme autunnale, consumato a colpi di paginate pubblicitarie sui giornali, qualcuno le ha tirate per la giacchetta, le Coop? �Non ci ha tirato per la giacca nessuno, abbiamo espresso in maniera molto trasparente il nostro interesse se e quando Esselunga dovesse essere messa in vendita�, spiega Soldi.

                  La questione Esselunga non � certo nuova, era gi� emersa due anni fa e all’interno del sistema Coop la prospettiva di �papparsi� il primo concorrente nazionale a qualcuno, ma non a tutti, fa gola. �� un’azienda importante della grande distribuzione italiana, noi abbiamo fatto una operazione del tutto tranquilla e del tutto trasparente al fondo della quale stava una valutazione positiva di ci� che Esselunga rappresenta, vista la reazione non ci interessa continuare la polemica, anche per il livello al quale questa � giunta�. A parte la polemica, il tema resta sul tavolo: �A noi interessava e interessa seriamente. Senza nessun obiettivo protezionistico. Per noi sarebbe importante se Esselunga rimanesse italiana. Se andr� ad uno straniero ci misureremo sul mercato come abbiamo fatto in questi anni�.

                  Certo, c’� qualche distinguo. Il solito Turiddo Campaini, quello di Unicoop Firenze, ha fatto notare pubblicamente che la concorrenza di Esselunga � servita anche alla sua Coop per migliorare il servizio e abbassare i prezzi. Privatamente, ha fatto sapere che lui di questa acquisizione non sa cosa farsene. Troppe sovrapposizioni, soprattutto a Firenze, con l’Antitrust avrebbe parecchi motivi per fare obiezioni. Questa operazione, dicono i fiorentini, interessa semmai agli altri, agli emiliani, forse alla Coop Adriatica di Pierluigi Stefanini, adesso passato alla presidenza di Unipol.

                  Le divisioni esplose con il caso Unipol sono per� ricucite, e lo stesso Soldi sottolinea che �la compagnia � uscita dal periodo di divisione pi� forte, abbiamo fatto scelte importanti e anche innovative�.

                  Se la ricucitura � effettiva o solo di facciata si vedr� da qui a marzo, quando il congresso della Legacoop discuter� i nuovi vertici dell’associazione, e si giocher� sul tema della governance, sull’introduzione o meno del sistema duale. �La discussioine sul sistema duale c’�. Il problema � che questo sistema nasce per societ� che non hanno niente a che fare con le societ� cooperative. � una discussione che non � affatto conclusa, anzi. Abbiamo deciso da poco una sessione di approfondimento sui sistemi di governance, e parleremo del sistema tradizionale e di quello duale�. Qualcuno ha gi� cominciato: il Consorzio cooperative costruzioni, 235 imprese associate con 22 addetti in totale, sar� la prima coop ad essere �governata� da un consiglio di sorveglianza e uno di gestione. Qualcuno non ci pensa nemmeno, come Unipol.

                  (2-continua)