“Gdo” Esselunga verso la cessione a Tesco

10/10/2006
    marted� 10 ottobre 2006

    Pagina 17 – Economia e imprese

    Grande distribuzione – Probabile intesa del gruppo con la britannica Tesco attraverso la controllata Fudfina

      Esselunga verso la cessione a Tesco

      Superate le risistenze in famiglia: a Bernardo Caprotti pieni poteri

        di Vincenzo Chierchia

          Bernardo Caprotti, patron del gruppo distributivo Esselunga (4,4 miliardi di fatturato), starebbe ormai accelerando la cessione delle attivit� commerciali dell’azienda che � tra i leader in Italia. Sono sempre pi� insistenti le voci su un accordo con la britannica Tesco attraverso la controllata Fudfina, il cui capitale � salito a fine settembre da 10mila euro a 400 milioni.Le trattative —secondo indiscrezioni — sarebbero ormai a buon punto anche se da Esselunga fanno sapere di non trascurare alcuna ipotesi di partnership. In passato ci sarebbero stati contatti anche con gli spagnoli di Mercadona e di el Corte Ingl�s.

          Riassetto in famiglia

            La svolta verso la vendita,peraltro lasciata intravvedere pi� volte dallo stesso Caprotti in alternativa all’approdo in Borsa,sarebbe avvenuta a cavallo dell’estate, con la cessione di 7 milioni e 775.820 quote azionarie della capogruppo — la Supermarkets italiani — dai tre figli di Caprotti —Giuseppe,Marina Silvia e Violetta — al padre,che ha compiuto 81 anni il 7 di ottobre. Questa operazione ha diluito la quota dei figli e consentito a Bernardo di acquisire l’ 8,10%del capitale della Supermarkets che controlla a sua volta Esselunga e La Villata, costituita a fine 2005 con l’obiettivo di concentrare buona parte del patrimonio immobiliare del gruppo (la valutazione a bilancio � di 342 milioni). L’87,94% del capitale della Supermarkets resta parcheggiato presso l’Unione fiduciaria Spa, che fa capo alle banche popolari.

            Insieme alla cessione delle quote azionarie, i figli di Bernardo avrebbero conferito al padre un mandato fiduciario che ha l’obiettivo di rafforzare il suo ruolo alla guida dell’azienda e, soprattutto, sbloccare le resistenze infamiglia, che in passato sono state —secondo rumors insistenti — uno degli ostacoli pi� consistenti per arrivare a una operazione sul capitale e le attivit� del gruppo Esselunga.

            In passato tra i figlidi Bernardo, titolari della maggioranza del capitale, non vi era stato accordo sugli indirizzi strategici del gruppo. In particolare, Giuseppe Caprotti— estromesso un paio di anni fadalla carica di amministratore delegato —aveva anche avanzato un’offerta per rilevare il gruppo, respinta per� dal padre, che ha preferito una soluzione esterna.

            Il ruolo di Fudfina

              A giugno la Supermarkets italiani ha costituito una nuova societ�, la Fudfina, che si configura come una societ� finanziaria di gestione partecipazioni. Amministratore unico della Fudfina � Bernardo Caprotti. Fudfina sarebbe infatti il veicolo dell’operazione di sganciamento delle attivit� commerciali del gruppo,la Supermarkets rimarrebbe cos� ai Caprotti

              Il maxiaumento di capitale

                Inizialmente il capitale Fudfina risulta di 10mila euro suddiviso in 10mila azioni (14 giugno 2006). Il 29 settembre 2006, risulta (dati Cerved) che il capitale sociale � stato aumentato a 400 milioni di euro di valore nominale,in coincidenza con l’inizio dell’attivit� il 25 di settembre.

                Il mercato

                  Secondo AcNielsen la quota di mercato Esselunga si attesta (totale grocery) sul 5,5% e (IriInfoscan) sfiora il 9% nel caso in cui si considerino solo ipermercati e supermercati. Con circa 130 punti vendita, Esselunga sviluppa un giro d’affari di 4,4 miliardi (consolidato 2005) con un utile netto di 107,2 milioni. Idipendenti sono 15mila.