“Gdo” Esselunga nuovo atto: non vogliamo le Coop

06/11/2006
    sabato 4 novembre 2006

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    POLEMICA

    Esselunga nuovo atto:
    non vogliamo le Coop

      Milano
      �Concorrenza e libert�. � il motto con cui Esselunga continua a respingere le �attenzioni� indesiderate della Coop, in vista della possibile cessione delle attivit� commerciali alla multinazionale britannica Tesco. E con �Concorrenza e libert� il gruppo milanese conclude l’inserzione, pubblicata nel prossimo weekend, su due pagine di 37 quotidiani nazionali. � una risposta diretta alla pagina della Coop sui giornali del 28 ottobre. Per Esselunga, infatti, le cooperative rivendicano un diritto-dovere ad acquistare l’azienda milanese, anche in nome della difesa dell’italianit�.

      �Italianit�?� – chiede retoricamente Esselunga – Noi siamo un’azienda italiana e la nostra bandiera � sempre stata il tricolore. Non � dunque il caso che la Coop si erga a difesa dei nostri colori, perch� lo fa per ragioni meramente strumentali�.

      Il gruppo di Bernardo Caprotti respinge come �una favola, un’autentica panzana� l’idea che un’azienda di distribuzione italiana, ma a capitale straniero, riempia gli scaffali con i prodotti esteri. E bolla come �spericolate dichiarazioni� gli interventi di Prodi, Geronzi e DeCastro sull’esigenza di tutelare l’italianit� di Esselunga.

      �Deve essere chiaro invece – si afferma nell’inserzione – che i prodotti alimentari sono prevalentemente locali (nazionali), e lo sono perch� legati al territorio e a secolari abitudini alimentari�. �Spiace trovarsi nel turbine di una querelle inevitabilmente polemica – conclude l’azienda – ma Esselunga � spintonata e assediata da troppo tempo�.