“Gdo” De Castro: Esselunga rimanga italiana

30/10/2006
    sabato 28 ottobre 2006

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    COOP RISPONDE A CAPROTTI

      De Castro: Esselunga rimanga italiana

        �� importante che Esselunga rimanga italiana perch� oggi, con la globalizzazione dei mercati, la grande distribuzione � strategica, essendo una sorta di straordinaria portaerei grazie alla quale i nostri prodotti raggiungono i mercati�. Cos� il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, in un’intervista al settimanale Vita, torna a prendere posizione sulla possibile cessione della catena di supermercati.

        Dopo le accuse di difesa strumentale dell’italianit� – che secondo il proprietario Bernardo Caprotti mirano a favorirne l’acquisto da parte di Coop – De Castro ribadisce: �Visto che ormai in Italia il 50% della grande distribuzione � commercializzata da strutture a capitale non italiano, ci � sembrato opportuno lanciare questo grido d’allarme. � un dato di fatto l’assoluta autonomia decisionale di Esselunga, ma almeno porre il tema era doveroso�.

        L’acquisto di Esselunga da parte della inglese Tesco, quindi, potrebbe costituire un impoverimento del sistema produttivo e distributivo nazionale. Lo sottolinea Aldo Soldi, ribadendo l’interesse del mondo cooperativo: �C’� un’azienda che dovr� passare di mano. Allora ci siamo chiesti: perch� non proviamo a farla rimanere italiana? Dopo di che Caprotti vender� a chi gli pare e al prezzo che gli pare�. Coop decide anche di replicare a Esselunga utilizzando gli stessi mezzi, ovvero una campagna pubblicitaria, presente oggi su alcuni quotidiani nazionali. Gi� il titolo dice tutto: �Italianit�, un valore non un pretesto�.

        Secondo le cooperative �in un mercato libero � del tutto legittimo esprimere l’auspicio che pezzi importanti della nostra economia rimangano italiani�. Beninteso, �nel pieno rispetto delle decisioni di ciascuno�.

        l.v.