“Gdo” Coop: 1,2 miliardi di investimenti per crescere

02/02/2007
    venerdì 2 febbraio 2007

    Pagina 16 – Economia & Lavoro

    Coop: 1,2 miliardi di investimenti per crescere

      Il presidente Soldi: puntiamo a Sud, creeremo 4.800 nuovi posti di lavoro e 60 strutture

        di Felicia Masocco

        VERSO SUD Un miliardo e 200 milioni di investimenti nel corso del 2008, 4.800 nuovi posti di lavoro, 60 nuove strutture. Con molta attenzione per il Sud. Sono i piani Coop annunciati ieri dal presidente di Coop-Ance Aldo Soldi. L’occasione è stato un convegno dedicato al lavoro nella cooperazione di consumatori, un settore che occupa circa 52.800 persone, l’86% a tempo indeterminato, per il 70% si tratta di donne.

        Ventitrè delle nuove strutture saranno Ipercoop, con una certa concentrazione al Mezzogiorno. Previsti in Sicilia quattro nuovi insiedamenti, con l’obiettivo di arrivare a sei. Il primo Ipercoop sarà aperto a Ragusa a maggio. Sono destinati alla Sicilia 600 milioni, cioè la metà del piano investimenti, la cifra più alta affluita nell’isola negli ultimi decenni. 1500 i posti di lavoro di nuova creazione.

        «I movimenti che caratterizzano il comparto della grande distribuzione organizzata – ha detto Aldo Soldi – i processi di concentrazione in essere e l’avanzata delle catene straniere impongono un’accelerazione dei processi di sviluppo. Coop, che è leader nella grande distribuzione nel nostro paese con una quota di mercato del 17,1%, vuole fare la sua parte».

        All’incontro, che si è tenuto a Roma, hanno partecipato sindacalisti e il ministro del Lavoro Cesare Damiano il quale ha messo in guardia dalle «distorsioni» della flessibilità. Flessibilità che, per il ministro, è comunque un dato di fatto. «Ci sono correzioni da fare, si sta troppo a lungo nella flessibilità – ha detto Damiano -, c’è un basso tasso di conversione dal lavoro a termine a quello a tempo indeterminato, c’è un rapporto squilibrato, nelle nuove assunzioni, tra contratti a tempo determinato e contratti a tempo indeterminato». Elementi che l’azione di governo non può ignorare.

        Di cooperazione, o meglio se il mondo della cooperazione sia interessato ad entrare in una banca d’affari, si è parlato anche a Firenze. A farlo il presidente di Legacoop Toscana Giuliano Poletti «Che io sappia non ci riguarda», ha risposto a chi lo interpellava a proposito di un progetto dell’ex presidente di Unipol Giovanni Consorte. «Non credo che ci sia un interesse – ha aggiunto – ma poi ci sono 15 mila cooperative». Poletti ha poi ricordato che esiste un fondo «per lo sviluppo e la promozione della cooperazione» che in 12 anni ha già raggiunto 300 milioni di euro. Un fondo che ora Legacooperative vuole utilizzare per «l’integrazione e l’internazionalizzazione».