“Gdo” Conad-Interdis: alleanza da 16 miliardi

31/01/2007
    mercoledì 31 gennaio 2007

    Pagina 16 – Economia & lavoro

    Conad-Interdis, un’alleanza da 16 miliardi

      A tanto ammonta il fatturato al consumo dei due gruppi italiani della grande distribuzione

        di Laura Matteucci/ Milano

        Conad e Interdis firmano un accordo strategico, un’alleanza che vale il 19% del mercato della grande distribuzione. Le due catene (Interdis aggrega insegne come Dimeglio e Sidis, per una quota di mercato nazionale quasi del 7%, mentre Conad arriva al 9,5%) hanno siglato un accordo della durata di cinque anni che dà vita ad un polo italiano di imprenditori indipendenti nel settore della grande distribuzione. Nasce così il secondo gruppo italiano per volumi di acquisti, con 6.788 punti vendita per una superficie di oltre 3 milioni di metri quadrati, una quota di mercato aggregata pari al 18,87% e un fatturato al consumo di 16,2 miliardi di euro.

        L’accordo – spiega una nota Conad – favorirà la realizzazione di sinergie a livello commerciale, marketing e logistico. Di conseguenza, le condizioni di acquisto dovrebbero migliorare e i costi operativi ridursi.

        L’intesa non prevede la creazione di una nuova «supercentrale». Saranno invece sviluppate attività comuni nella gestione delle marche private, dei prodotti freschi (salumi, latticini, ortofrutta, carni, pesce) e surgelati, e nel controllo della qualità. Ulteriori vantaggi potranno essere realizzati nell’ottimizzazione del flusso dei prodotti e nell’efficienza della filiera. Tra gli obiettivi, quello di trasferire le economie prodotte ai consumatori in termini di assortimento, qualità e maggiore convenienza dei prezzi.

        Conad, attraverso l’accordo con Interdis, sistema l’ultimo tassello di una strategia di alleanze che prende le mosse dalla partnership avviata nel 2002 con Leclerc, e passa attraverso l’associazione di Rewe Italia nel 2004 (gruppo cooperativo di origine tedesca presente in Italia con le insegne Billa e Standa). «L’accordo – commenta l’amministratore delegato di Conad Camillo De Berardinis – è un passo avanti nella costruzione di un polo italiano di imprenditori indipendenti leader nel mercato, in grado di far fronte alla concentrazione in atto nel settore distributivo. In nuovo polo può contare, con l’insieme delle attività sviluppate da Conad, Interdis e Rewe Italia, su una quota di mercato del 19%».

        Parla anche il presidente di Interdis, Paolo Barberini: «L’accordo – dice – permetterà ai tre partner di mantenere la propria indipendenza ed autonomia. L’adesione di oltre il 90% delle imprese associate a Interdis testimonia l’eccellenza della scelta». «Sarà uno strumento in più per le imprese – continua – Il rafforzamento ci permetterà di vincere altre sfide, che si giocano su nuovi tavoli, come quello dei servizi al cliente: carburanti, farmaci, assicurazioni».

        A proposito di liberalizzazioni: Conad chiede al governo di procedere e, in un’intervista al Tirreno, De Berardinis parla di distribuzione dei carburanti. Conad da oltre un anno gestisce una pompa di benzina nei pressi dell’ipermercato di Gallicano (Lucca), e progetta di aprirne altre 30: per l’azienda, che conta 3.037 punti vendita per 8,6 milioni di euro di fatturato 2006, i consumatori grazie al prezzo più basso hanno risparmiato complessivamente 500mila euro in un anno.