“Gdo” Caccia ai farmacisti

04/07/2007
      del Lunedì
    Lunedì 2 luglio 2007

    Pagina 21 – Economia e imprese/Lavoro e carriere

    a cura di Francesca Barbieri

    Caccia ai farmacisti

      Spazio a nuove professioni nella grande distribuzione, grazie all’ampliamento degli assortimenti. «I nuovi servizi finanziari o di traffico telefonico – spiegano da Federdistribuzione – richiedono professionalità molto diverse da quelle legate alla semplice vendita di prodotti alimentari confezionati. Anche nelle sedi centrali delle imprese distributive, i ruoli del marketing del category manager e degli acquisti sono sempre più rilevanti. Inoltre hanno un ruolo fondamentale le figure per il controllo qualità, in linea con gli investimenti in sicurezza dei prodotti».

        Da meno di un anno hanno fatto l’ingresso negli store anche i farmacisti. La liberalizzazione della vemdita dei nedicinali da banco della scorsa estate ha infatti catturato l’attenzione delle catene della Gdo, che hanno cominciato ad aprire corner dedicati. Si stimano circa 300 farmacisti già reclutati ma il numero è destinato a crescere. L’agenzia Kelly Services ne sta selezionando una cinquantina. «Riceviamo numerose candidature spontanee – spiega Srefano Giorgetti, direttore di Kelly Services Italia, – una buona opportunità per i giovani del Sud». Adecco ha finora trovato lavoro a un centinaio di farmacisti. «Abbiamo difficoltà di reclutamento – sottolinea Angela Balducci, manager della divisione Medical&Science – in Lombardia, Piemonte, Triveneto ed Emilia».

          Ma c’è un nodo da sciogliere legato al contratto di lavoro. Ai farmacisti assunti dalle catene della grande distribuzione si applica il contratto del Commercio, scaduto a fine 2006 e in fase di rinnovo. Il modello è semplice: tre farmacisti a corner mentre solo Conad ne assume quattro per punto venduta.

          I sindacati chiedono l’applicazione del primo livello a tempo indeterminato, tanto da indicare una specifica clausola nella piattaforma di rinnovo del contratto collettivo.

          «Ci risulta che nella maggior parte dei casi – sostiene Luigi Coppini di Filcams-Cgil – si applicano il secondo o terzo livello, con conseguente dequalificazione per i farmacisti».

          La Coop – che finora ha aperto 65 CoopSalute e assunto 195 farmacisti – al momento applica il contratto della distribuzione cooperativa e i contratti integrativi di ciascuna delle cooperative da cui i farmacisti dipendono.
          «La retribuzione – spieganoda Coop – è sostanzialmente in linea con il mercato esterno».