“Gdo” Arnault al 10% in Carrefour

08/03/2007
    giovedì 8 marzo 2007

    Pagina 28 – Economia

      IL SIGNORE FRANCESE DEL LUSSO PUNTA SUI SUPERMERCATI

        Arnault fa la spesa
        Al 10% in Carrefour

        Il presidente
        Vandevelde
        si è dimesso
        Sale Robert Halley

        DOMENICO QUIRICO
        CORRISPONDENTE DA PARIGI

          È impossibile galoppargli dietro, prevederne i guizzi finanziari: Bernard Arnault, il patron più straricco di Francia, il signore mondiale del lusso con un conto in banca da 18 miliardi, non perde un’occasione di fare ottimi affari. Ha ragione il suo socio, il barone belga Albert Frère: per lui «the sky is the limit», il limite è il cielo. Lo davano impegnato a metter le mani su una parte di Suez, assicuravano che era intenerito dal rilevare la gloriosa Aston Martin, o voglioso di dirigere il gruppo audiovisivo Endemol. Lui da settimane invece rastrellava, spillando milioni di euro, la perla dei supermercati, ovvero Carrefour, valore 38 miliardi. Adesso la sua holding alleata con i fondi di investimento americani Colony capital, specializzati, nell’immobiliare ne ha in cassa il 9,8 per cento. Diventando così il secondo azionista del gruppo dietro alla famiglia Halley che lo ha inventato e che dispone del 13 per cento (e del 20,3 per cento dei diritti di voto).

          Qualcuno aveva previsto il raid visto che da una settimana il titolo cresceva impreziosendo un mercato azionario insteccolito e depresso. Continueranno quasi certamente a fare buoni affari: ieri, dopo l’annuncio dell’arrivo di Arnault, il valore del titolo è cresciuto ancora del quattro per cento. Evidentemente si conta sul fatto che la scalata sia solo all’inizio, anche per le voci ricorrenti dell’intenzione della famiglia Halley di separarsi da un pezzo della propria storia. Fatti un po’ di conti i 64 milioni di azioni comperate da Arnault e soci hanno un valore intorno ai 3,45 miliardi di euro. «È un investimento strategico e di lunga durata visto che stimiamo che Carrefour ha un forte potenziale di crescita, la famiglia Halley è stata avvertita delle operazioni di acquisto ma non ci sono stati accordi», ha precisato il gruppo Arnault, aggiungendo che lui non farà l’azionista in sonno, ma seguirà «personalmente» il dossier.

          È il segnale che sono in arrivo nuove mosse. Gli analisti escludono che siano sul punto di lanciare un’opa sul resto del capitale. Si ritiene più probabile che si mediti a fare pressione perché Carrefour venda il suo tesoro immobiliare, ovvero i muri dei centri commerciali che attorniano i supermercati. Valore stimato: tre miliardi di euro. È l’operazione che Colony Capital ha già attuato con grande successo entrando in Accor. Molto è legato alle intenzioni della famiglia Halley. Ieri contemporaneamente all’annuncio dell’ingresso di Arnault ha dato le dimissioni il presidente del consiglio di sorveglianza, il belga Luc Vandevelde a cui la famiglisa aveva finora affidato la tutela dei suoi interessi, sostituito da Robert Halley. È la fine di un’epoca, inizia evidentemente l’era Arnault.