“Gdo 3″ Wal-Mart, l’Europa nel mirino

13/09/2004


            LAVOLTA DEI BENETON /EI
            sezione: sabato 11 settembre 2004 – pag: 4
            Il numero uno / Possibili acquisizioni in Italia, Inghilterra e Giappone
            Wal-Mart, l’Europa nel mirino
            Pi.Ba.
            E’ la più grande, offre i prezzi più bassi, cresce più velocemente di tutti. Il fenomeno WalMart è diventato una «case history» studiata nelle scuole di management. Fino a poche decine di anni fa era solo una catena di supermercati dell’Arkansas. Adesso è la prima società di grande distribuzione del mondo, con 4.500 centri commerciali, due terzi disseminati in tutti gli stati Usa e gli altri sparsi tra Canada, America Latina, Europa e Giappone. L’anno scorso Wal-Mart ha fatturato 256 miliardi di dollari, 70 miliardi nel secondo trimestre 2004. E’ talmente grossa che i suoi incassi sono considerati un barometro altamente attendibile della propensione al consumo dell’americano medio, un dato che gli strateghi delle campagne elettorali di Bush e Kerry tengono ben presente per elaborare le loro strategie in prossimità delle presidenziali Usa. Pur essendo molto grossa, capitalizza infatti circa 226 miliardi di dollari, Wal-Mart ha progetti di crescita ben sostenuti.

            Di recente la società Usa ha modificato le stime di aumento delle vendite nel terzo trimestre da una forchetta del 3-5% a una del 2-4%, senza però abbassare le previsione dell’utile per azione 2004, che dovrebbe oscillare tra i 2,36 e i 2,40 dollari. «Il settore delle vendite retail in Usa è andato molto forte neegli ultimi cinque anni» commenta Paul Gorman, gestore di Pioneer Fund global consumer. «Nonostante il rallentamento dell’economia e le incertezze della situazione gepolitica internazionale i consumi sono stati brillanti, grazie a tassi d’interesse bassi e ai forti sconti concessi dalle catene della grande distribuzione. Però adesso ci aspettiamo un rallentamento». Se il mercato Usa comincia ad essere maturo, Wal-Mart cerca allora di crescere all’estero tramite acquisizioni. L’ultima operazione internazionale risale al 2002, quando Wal Mart rilevò una quota di minoranza nella Seiyu,soci et à giapponese con 400 supermercati. Ma la società Usa ha mostrato interesse a rilevare il controllo della catena nipponica Daiei, un gruppo oberato da 9,8 miliardi di dollari di debiti. L’attenzione del colosso americano è puntata, però, anche verso l’Europa. Esselunga (che smentisce) è uno dei possibili target Ma le mire di Wal Mart potrebbero allungarsi anche sull’inglese Matalan, per la quale sarebbe pronta un’offerta da un miliardo di sterline. «Wal-Mart sta continuando a guadagnare quote di mercato e continua ad avere una crescita degli utili superiore a quella dei concorrenti» commenta Vanina Babbini, gestore per l’azionario Usa di Bnl. «Il titolo tratta a 19 volte sugli utili del 2005, cioè è a sconto del 40% rispetto alla propria media degli ultimi cinque anni. Se anche confrontiamo la valutazione ai multipli di mercato, Wal Mart è scambiata a premio rispetto all’S&P del 24%, che è al di sotto della sua media storica di premio del 45%. Buoni motivi per tenere il titolo in portafoglio».