Gazzetta Ufficiale – Decreto 3 aprile 2000

      Roma, 18 maggio 2000

      Oggetto: Decreti “Criteri concessivi del
      Trattamento di Cassa Integrazione Guadagni
      Straordinaria e mobilità”

                            Alle FILCAMS Regionali
                            e Comprensoriali
                            L O R O S E D I

      Care compagna, cari compagni

      Nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15/5/2000 è stato pubblicato il Decreto 3 aprile 2000 riguardante “Criteri concessivi del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e mobilità” (cfr allegato).

      Tale Decreto riguarda tra le altre categorie i nostri settori con particolare riferimento a: imprese commerciali (51 – 200 addetti), agenzie di viaggio e turismo e degli operatori turistici con più di cinquanta addetti, le imprese di vigilanza.

      L’Art. 1 definisce la ripartizione dei 50 miliardi avuti in dotazione dalla legge 23 dicembre 1999 n. 488 (40 miliardi per il trattamento di mobilità, 10 miliardi per i trattamenti di CIGC).

      L’Art. 2 stabilisce che hanno diritto al trattamento di mobilità i lavoratori licenziati entro la data del 31/12/2000, inoltre viene precisato che l’erogazione del beneficio avverrà facendo riferimento “All’ordine cronologico relativo alla data di licenziamento dei lavoratori interessati”.

      L’Art. 4 stabilisce che ai trattamenti di CIGS si applica anche la normativa relativa ai contratti di solidarietà e che per concedere i trattamenti in questione viene utilizzato il criterio di priorità dell’ordine cronologico di arrivo delle istanze da parte delle imprese.

      Gli Artt. 3, 5, 6 definiscono le responsabilità degli uffici competenti e dell’INPS al fine di monitorare il flusso di spesa.

      Come vedete resta ancora aperta la questione della copertura del periodo Agosto-Dicembre 1999.

      Fraterni saluti.

                                p/la FILCAMS-CGIL

      A.Franceschini
      All. 1

DECRETO 3 aprile 2000.

Criteri concessivi del trattamento di cassa integrazione gua-dagni straordinari e mobilità

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DI CONCERTO CON

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223, recante, tra l’al-tro, norme in materia di cassa integrazione e mobilità;

Visto l’art. 7, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236, che ha esteso, sino ai 31 dicem-bre 1994 alle imprese di spedizione e di trasporto che occupino più di cinquanta addetti, e sino ai 31 dicem-bre 1995 alle imprese esercenti attività commerciale che occupino più di cinquanta addetti, nonché alle agenzie di viaggi e turismo, compresi gli operatori turi-stici, che occupino più di cinquanta addetti e alle imprese di vigilanza, le disposizioni in materia di tratta-mento straordinario di integrazione salariale;

Visto l’art. 5, comma 3, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1994, n. 451, che ha esteso la disciplina in materia di indennità di mobilità alle suddette imprese;
Visto l’art. 2, comma 22, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ha prorogato al 31 dicembre 1997 l’accesso ai trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità a favore delle imprese esercenti attività commerciali, delle agenzie di viaggio e turismo e degli operatori turistici con più di cinquanta addetti, di cui ai già richiamati articoli 7, comma 7 e art. 5, comma 3, nei limiti di una spesa complessiva non supe-riore a 40 miliardi annui;
Visto l’art. 4, comma 15, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n. 608, nella parte in cui ha previsto
che l’accesso ai trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità, prorogato sino al 31 dicembre 1997 dal citato art. 2, comma 22, della legge 28 dicem-bre 1995, n. 549, venga esteso alle imprese di vigilanza;
Visto il combinato disposto dell’art. 4, commi 15 e 36 del sopra richiamato decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, che ha prorogato, sino al 31 dicembre 1996, l’accesso ai trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità di cui all’art. 2, comma 22, della richiamata legge n. 549/1995, per le imprese di spedizione e di trasporto che, occupino più di cinquanta addetti;
Visto il più volte citato art. 2, comma 22, delta legge 28 dicembre 1995, n. 549, nella parte in cui dispone che, con decreto del Ministro del lavoro e della previ-denza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, sono definiti i criteri concessivi dei trattamenti di inte-grazione salariale e di mobilità nei limiti delle risorse preordinate;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previ-denza sociale di concerto con il Ministro del tesoro datato 4 luglio 1996 con il quale è stata ripartita, per gli anni 1996 e 1997, la disponibilità finanziaria, previ-sta dal citato art. 2, comma 22, in lire 15 miliardi per il trattamento di mobilità e lire 25 miliardi per i tratta-menti straordinari di integrazione salariale, nonché sono stati definiti i criteri di accesso ai predetti tratta-menti;

Visto l’art. 59, comma 59, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ai sensi del quale le disposizioni di cui all’art. 2, comma 22, della legge n. 549/1995 conti-nuano a trovare applicazione fino al 31 dicembre 1998 e che dispone che i relativi trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, comprensivi della contribuzione figurativa, possono essere erogati nel limite di spesa corrispondente al gettito contributivo, derivante dal-l’applicazione della norma in questione;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previ-denza sociale di concerto con il Ministro del tesoro datato 10 giugno 1998 con il quale è stato fissato per l’anno 1998 il limite di spesa per l’applicazione del citato art. 59, comma 59, in lire 35 miliardi e 200 milioni per il trattamento di mobilità e lire 20 miliardi per i trattamenti straordinari di integrazione salariale, nonché sono stati definiti i criteri di accesso ai predetti trattamenti;

Visto l’art. 81, comma 3, della legge n. 448/1998 che dispone la proroga, fino al 31 dicembre 1999, del tratta-mento previsto dal sopracitato art. 59, comma 59, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previ-denza sociale di concerto con il Ministro del tesoro datato 27 luglio 1999, con il quale è stato fissato, per l’anno 1999, il limite di spesa per l’applicazione del citato art. 81, comma 3, in lire 40 miliardi per il tratta-mento di mobilità e lire 20 miliardi per il trattamento straordinario di integrazione salariale;

Visto l’art. 62, comma 1, lettera g), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, che ha disposto la proroga sino al 31 dicembre 2000 dei trattamenti di cassa inte-grazione straordinaria e di mobilità,. di cui al predetto art. 81, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nel limite di lire 50 miliardi, a carico del fondo di cui all’art. I, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n 236,

Ritenuta l’esigenza di individuare i criteri concessivi dei sopra richiamati trattamenti a fronte dei limiti finanziari posti; .,

Considerato l’andamento delle prestazioni di integra-zione salariale straordinaria e di mobilità, erogate con riferimento agli anni precedenti, dal quale si rileva un netto aumento del Sorso all’istituto della’ mobilità rispetto a quello della CIGS,

Decreta:
Art. 1

Per le motivazioni in premessa riportate, in considerazione dell’utilizzo dei trattamento di integrazione salariale straordinario e del trattamento di mobilità riscontrato negli anni 1996, 1997, 1998 e 1999, ai fini dell’erogazione dei trattamenti di cui all’art. 2, com-ma 22, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, all’art. 59, comma 59, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, all’art. 81, comma 3, della legge n. 448/1998 nonché all’art. 62, comma 1, lettera g), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, il limite di spesa per Fanno 2000 è fissato in complessivi lire 50 miliardi, così ripartiti:

    lire 40 miliardi per il trattamento di mobilità;
    lire .10 miliardi per i trattamenti straordinari di integrazione salariale.

Art. 2.

1.Al trattamento di mobilità previsto dall’art. 62, comma 1, lettera g), legge

    n. 488/1999, si applicano le disposizioni sancite in materia dalla normativa in vigore.

2.Hanno diritto al trattamento di mobilità i lavora-tori licenziati entro la data del 31

    dicembre 2000. L’ero-gazione del beneficio fa riferimento all’ordine cronolo-gico
    relativo alla data di licenziamento dei lavoratori interessati.
Art. 3.

Ai fini di una più puntuale quantificazione della spesa da ricollegare ad eventuali impegni finanziari pluriennali della prestazione, di cui al precedente art. 2, è fatto obbligo ai competenti uffici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, come individuati dall’art. 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223, di comuni-care nel corso delle procedure di mobilità, e prima che le stesse siano esaurite — il numero dei lavoratori interessati al beneficio in questione all’Istituto nazio-nale della previdenza sociale.

Art. 4.

1.Ai trattamenti straordinari di integrazione sala-riale di cui all’art. 62, comma 1, lettera g), della legge n. 488 / 1999 si applicano le disposizioni sancite, in materia, dalla normativa in vigore, ivi compresa quella relativa ai contratto di solidarietà.

2.Per la concessione dei trattamenti straordinari di integrazione salariale viene individuato il seguente cri-terio di priorità:
ordine cronologico di arrivo delle istanze da parte delle imprese appartenenti ai settori interessati presso la divisione XI della Direzione generale della previ-denza e assistenza sociale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, quale, si rileva dalla. relativa data di protocollo della divisione stessa..

Nel caso di più istanze concernenti la stessa impresa, data la sua articolazione. sul territorio, si considera la data di protocollo più favorevole.

Art.5.

Ai fini di una più puntuale quantificazione della spesa, da ricollegare ad eventuali impegni finanziari pluriennali della prestazione, di cui ai precedente art. 4, è fatto obbligo ai competenti, uffici del lavoro di trasmettere, non appena pervenuta, copia della istanza aziendale alla divisione XI della direzione generale della previdenza ed assistenza sociale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nonché copia della pag. 2 del modello CIGS/97 o modello SOLID/INPS, all’Istituto nazionale della previdenza sociale. L’istanza aziendale deve recare il numero complessivo dei lavora-tori interessati ai trattamenti di integrazione salariale su tutto il territorio nazionale..

Art.6.

L’Istituto nazionale della previdenza sociale, anche sulla base delle specifiche dichiarazioni aziendali rela-tive agli importi corrisposti agli aventi diritto alle pre-stazioni di cui ai precedenti articoli, è tenuto a comuni-care, con cadenza semestrale, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale ed al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica l’anda-mento dei flussi di spesa, afferenti all’avvenuta eroga-zione delle prestazioni stesse, al fine di consentire

ove necessario — nuove ripartizioni delle risorse finan-ziarie stanziate, previa autorizzazione del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Sulla base di tale comunicazione, il Ministro del lavoro e della previ-denza sociale, nell’ambito della relazione di cui all’art. 1, comma 2, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1994, n. 451, riferirà sullo “stato dei flussi finanziari utilizzati, ai fini del rispetto del limite di impegno di spesa.

Il presente decreto sarà trasmesso, per il visto e la registrazione, alla Corte dei conti.,
Il presente decreto sarà pubblicato “nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 3 aprile 2000

Il Ministro del lavoro
e della previdenza sociale
SALVI

p.Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica

          SOLAROLI

Registrato alla Corte dei conti il 19 aprile 2000
Registro n. 1 Lavoro e previdenza sociale, foglio n. 96