Gardaland, i soci di minoranza superano il 19%

01/12/2003



      Sabato 29 Novembre 2003
      Gardaland, i soci di minoranza superano il 19%


      MILANO – Gli azionisti di Gardaland contrari alla vendita della società hanno superato la soglia del 19% e, di conseguenza, ritengono di essere nelle condizioni di bloccare le assemblee di carattere straordinario. L’accordo tra i soci di minoranza è stato raggiunto nei giorni scorsi nel corso di un summit nel veronese, organizzato sotto la regia degli avvocati che hanno ricevuto mandato dai primi due oppositori, la famiglia Zanet e Cesare Pelucchi.
      I due azionisti controllano il 14% della società, a cui si è aggiunto un altro 5% abbondante portato in dote da una decina di partner. La mobilitazione degli azionisti di minoranza ha un obiettivo preciso: fermare la vendita di Gardaland, leader nei parchi divertimenti sul mercato italiano, al Madame Tussauds group, società impegnata nel business del tempo libero con presenze importanti come il museo delle cere londinese. L’offerta di acquisto definitiva è stata presentata nel settembre scorso tramite la banca d’affari inglese Charterhouse development capital (come anticipato dal Sole 24 Ore l’8 novembre scorso). Una vicenda resa ancora più complessa dal fatto che, sempre nei mesi scorsi, lo stesso Madame Tussauds group è stato messo in vendita (l’offerta più elevata presentata finora risulta quella della francese Paribas). Favorevoli alla vendita di Gardaland sono gli azionisti della società che hanno raccolto i titoli nella bolognese New leisure time, a cui fanno capo partecipazioni che nel complesso arrivano a superare il 52% del capitale. Si tratta di quote possedute da quattro gruppi familiari, quelli guidati da Walter Zanetti, Sergio Feder (l’amministratore delegato di Gardaland), Paolo Zanetti e Alberto Apostoli. Ognuno controlla pacchetti che vanno dal 22% a poco più del 29%.
      E le loro partecipazioni sono aumentate nel momento in cui hanno rilevato i titoli ceduti dal socio di riferimento dell’epoca, la svizzera Ubs.
      Poi i pacchetti azionari sono stati conferiti alla New leisure time insieme ai debiti fatti per pagare il venditore. Il sospetto degli azionisti di minoranza è che la New leasure time, rappresentata dall’avvocato milanese Giuseppe Lombardi, finisca per ottenere un premio di maggioranza. Così si sono mobilitati alla ricerca di verifiche e alternative. I risultati non sono mancati. Tanto che sul tavolo dello studio De Luca, e in particolare dell’avvocato Sebastiano Stufano, ex capitano della Guardia di finanza, sono arrivate valutazioni di Gardaland superiori a quella presentata da Charterhouse. Progetti che, almeno in alcuni casi, prevedono la quotazione in borsa della società.

      F.TA.