Garanti, rinnovo ai vertici

19/09/2002




          19 settembre 2002

          ITALIA-LAVORO
          Garanti, rinnovo ai vertici


          ROMA – Per la commissione di Garanzia sugli scioperi si è aperta la corsa ai vertici. Il rinnovo dei componenti dell’organismo presieduto da Gino Giugni è all’ordine del giorno nelle agende dei presidenti di Camera e Senato che dovranno nominare i nuovi commissari in sostituzione degli attuali, scaduti lo scorso 7 settembre. Ma prima del passaggio di consegne, Pierferdinando Casini e Marcello Pera dovranno concordare sul nome del successore di Giugni che dovrà poi essere votato dagli stessi commissari. Tra i nomi che circolano, quello di Carlo dell’Aringa ex presidente dell’Aran e attuale commissario straordinario dell’Isfol, di Antonio Martone già alla guida dell’Associazione nazionale magistrati e di Massimo Vari ex vicepresidente della Corte Costituzionale. Insieme alle nomine si porrà la questione dell’evoluzione dell’attuale organismo. Due le principali ipotesi: la prima riguarda il riconoscimento dello status giuridico di Authority indipendente della Commissione, dotata di maggiori strumenti sul versante organizzativo-gestionale. L’altra proposta, contenuta nel Libro bianco sul lavoro, prevede la sostituzione dell’attuale commissione con «un organismo specializzato in materia di lavoro, con particolare, ma non esclusiva, competenza nella gestione del conflitto nei servizi essenziali». I commissari, secondo questa proposta, dovrebbero essere individuati tra professionisti con esperienza nella gestione delle vertenze, dotati di funzioni conciliative e mediatorie. Intanto proseguono gli scioperi nei trasporti. Domani a incrociare le braccia saranno gli assistenti di volo di Air One, a sostegno del rinnovo del contratto e per protestare contro «l’uso indiscriminato dei contratti a termine» (dalle 10,30 alle 14,30). Sabato sarà la volta dei ferrovieri autonomi dell’Orsa che si fermeranno per 24 ore, a partire dalle 21. Il 25 settembre toccherà agli autoferrotranvieri (24 ore). Lo stop di martedì scorso dei piloti di Alitalia è accompagnato da una coda polemica: Volare group ha attivato le procedure legali contro il rappresentante dell’Unione piloti, Massimo Notaro, secondo il quale la compagnia opererebbe al di fuori di ogni logica di sicurezza. Per Volare si tratta di dichiarazioni «offensive nei confronti di tutti i nostri piloti e degli stessi enti della pubblica amministrazione preposti al controllo della sicurezza».
          Giorgio Pogliotti