Gama: resta Molinaroli alla guida

02/02/2006

    mercoledì 1 febbraio 2006

    Formalizzato ieri il passaggio di proprietà a Copra
    Il marchio Gama resta Molinaroli alla guida
    Nuovo amministratore unico all’azienda di S. Giovanni Lupatoto

      È stata siglata ieri a Padova la definitiva cessione della Gama, l’azienda di catering di San Giovanni Lupatatoto da giugno 2004 in amministrazione straordinaria, al gruppo Copra di Piacenza. Un’operazione che ha permesso di raggiungere traguardi significativi. La Gama conserva tutti i 480 posti di lavoro, sparsi su tutto il territorio nazionale, e mantiene anche lo storico marchio. Infatti la nuova proprietà intende continuare a operare nel settore della ristorazione collettiva avvalendosi del marchio Gama.

      L’azienda veronese da ieri ha anche un nuovo capo; è Guido Molinaroli direttore generale di Copra e ora amministratore unico della Gama. E proprio Molinaroli ha formalizzato ieri a Padova la cessione dell’azienda scaligera con il commissario straordinario di Gama Luigi Barbieri.

      Gama, fondata a Verona nel 1963, era stata ceduta nel 1999 dalla famiglia Masini al finanziere libanese Albert Abela, che ne aveva sviluppato le attività anche all’estero (Europa dell’Est, Asia, Africa) arrivando a fatturare oltre 100 milioni di euro, con circa 3.000 addetti e servendo 30 milioni di pasti l’anno.

      Dopo una serie di alterne vicende a cui si era interessata la magistratura (l’indagine è tuttora in corso) l’azienda era entrata nel 2003 in una profonda crisi finanziaria e, dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza, era stata ammessa nel giugno 2004 alla procedura di amministrazione straordinaria in base alla legge Marzano.

      Riportata in equilibrio di gestione, Gama ha fatturato nel 2005 circa 15,5 milioni di euro e conta oggi 480 dipendenti, rispetto ai 400 del momento di maggiore crisi, distribuiti fra la sede principale di San Giovanni Lupatoto e i centri di cottura di Castelmella, Brescia, Cormons, Udine, Torino, Bologna e Osimo, Ancona.

      Il gruppo Copra, oltre 4.000 dipendenti e un fatturato 2005 di 155 milioni di euro, è nato a Piacenza nel 1974, oggi opera oltre che nel nord e centro Italia anche in diversi paesi esteri con società direttamente controllate. La sua attività spazia dalla ristorazione collettiva ai servizi di pulizia e igiene ambientale, dai servizi socio-assistenziali al trasporto persone, dalla manutenzione di aree verdi alla logistica e movimentazione merci.

      Il presidente di Copra, Leopoldo Corti, ha dichiarato che «con questa integrazione Copra si rafforza ulteriormente nei servizi di ristorazione collettiva e si avvia a diventare uno dei principali operatori nazionali del settore, garantendo nel contempo a Gama ed ai suoi dipendenti un futuro di consolidamento e di crescita».

      Da parte sua il commissario straordinario Barbieri, ha espresso la propria soddisfazione «per il riuscito salvataggio dell’azienda e per la garanzia di mantenimento del posto di lavoro per tutti gli attuali 480 dipendenti» ed ha sottolineato che «rimane ora da portare a termine, attraverso azioni revocatorie e iniziative giudiziarie già avviate in Italia e all’estero, il recupero di fondi distolti illecitamente, valutati in alcune centinaia di milioni di euro, con i quali soddisfare i numerosi creditori». (s.b.)