Gama: dubbi sulla strada per salvare l’impresa

06/02/2004


Giovedì 5 Febbraio 2004


Dubbi sulla strada per salvare l’impresa
Una nuova società per rilevare l’attività? Consolati: «La ditta risponda»

San Giovanni Lupatoto. Il sindacato Ugl (Unione generale del lavoro) ha richiesto un incontro con i vertici aziendali della Gama e con il liquidatore Gaetano De Marco, per mettere a fuoco la reale situazione della Gama Spa in relazione alla sua nomina quale liquidatore e all’istanza di fallimento presentata al tribunale di Verona. Antonio Consolati, responsabile territoriale della Ugl, dice che l’incontro servirà a far «emergere quale fondamento abbiano le notizie della costituzione di una nuova società che dovrebbe rilevare gran parte dell’attività fin qui svolta dalla Gama Spa, ma soprattutto servirà a sollecitare adeguate garanzie affinché il passaggio possa riguardare tutti i lavoratori nel rispetto dell’articolo 2122 del codice civile».
«Nel caso invece ci sia l’intenzione di un ridimensionamento occupazionale», continua Consolati, «è importante chiarire al più presto la possibilità che i lavoratori, considerati eventualmente in esubero, possano godere della indennità di mobilità prevista dalla Legge 223/91 o di strumenti equipollenti poiché la normativa prevede che le domande debbano essere presentate entro 68 giorni dalla data del licenziamento».
Risulterà infine fondamentale sapere, per mettere tutte le organizzazioni nelle condizioni di tutelare adeguatamente i propri associati, se la procedura concorsuale sarà gestita dal tribunale di Verona o da quello di Roma dove la Gama ha recentemente trasferito la sede legale.
Ma la crisi alla Gama di San Giovanni Lupatoto, messa in liquidazione il 21 gennaio rischia di diventare anche l’ennesimo pomo della discordia tra maggioranza e opposizione. Il consigliere comunale Fabrizio Zerman, vicesindaco nella passata amministrazione, rappresentante delle liste Progetto per San Giovanni e Tutti con Raldon, annuncia un’interpellanza relativa ai rapporti della società in crisi con il Comune di San Giovanni Lupatoto.
Dice Zerman: «Ci sembra incredibile che il sindaco e l’assessore Ballini si accontentino delle dichiarazioni dei dirigenti Gama e si affrettino a dire che tutto va bene quando vi sono 250 lavoratori che rischiano il posto di lavoro e nulla si sa della ventilata nuova società, dove avrà sede e quanti lavoratori reimpiegherà», spiega il consigliere dopo aver letto le dichiarazioni degli amministratori, soddisfatti poiché le mense scolastiche locali continueranno a funzionare. «Al di là di questo, nella nostra interpellanza chiediamo se corrisponda al vero che la Gama debba ancora al Comune e alla Lupatotina gas diverse migliaia di euro mentre l’assessore Ballini martedì scorso aveva dichiarato che in un precedente incontro la società aveva pagato tutto e nelle dichiarazioni relative all’incontro fatto mercoledì non vi è menzione di altri eventuali scoperti ancora da saldare». Aggiunge Zerman: «Riguardo poi alla fornitura di pasti alle scuole di San Giovanni Lupatoto, l’assessore Ballini ritiene che non vi sia da effettuare un nuovo appalto perché il servizio verrà garantito dalla nuova società. Ci chiediamo se i nostri amministratori abbiano verificato se questa nuova società possieda i requisiti necessari per fornire pasti a enti pubblici e se in caso di rinuncia del primo aggiudicatario del concorso non spetti al secondo prenderne il posto».
(a.v.)