Galimberti Euronics, esito incontro 02/12/2014

Il giorno 2 Dicembre 2014 a Roma si è svolto l’incontro con il gruppo Galimberti Euronics. L’impresa ha convocato con urgenza le federazioni nazionali per presentare alcune criticità ed avanzare una proposta di superamento delle stesse.
All’incontro era presente l’amministratore delegato Galimberti che ha illustrato la situazione difficile del mercato del settore, dichiarando che è in atto un processo di concentrazione del mercato che avvantaggia le grandi imprese e svantaggia le piccole del settore. Galimberti, pur essendo un gruppo importante in alcune aeree territoriali, non ha gli stessi volumi di mercato delle grandi imprese nazionali e questo sta creando alcune criticità per la tenuta dell’azienda a insegna Euronics, che se dovesse protrarsi nel 2015 rischierebbe di provocare problemi più gravi.
Per questo motivo Galimberti ha dichiarato che l’azienda ha la necessita di provare ad investire per ampliare la propria rete vendita. Purtroppo le possibilità di accesso al credito sono limitate e soprattutto, a causa degli andamenti pessimi del mercato europeo, sono critici i rapporti con le assicurazioni. Per avere maggior credito l’azienda avrebbe bisogno di alleggerire le spese di competenza del 2014 pur non avendo particolari problemi di liquidità. In tal senso ha già provveduto a ricontrattare alcuni affitti, in particolare quelli ereditatati da Derta, per un risparmio complessivo di circa 900.000 €, di aver ridotto le spese di consulenza di circa 450.000 €, e di aver chiesto e ottenuto un contributo straordinario dai fornitori per circa 1,9 M euro.
Queste leve di riduzione dei costi non sono però sufficienti e l’impresa ha chiesto alle organizzazioni sindacali di derogare al pagamento della tredicesima mensilità per il 2014 dando immediata disponibilità a recuperare il valore della mensilità nell’anno 2015, questo gli permetterebbe di recuperare circa 1,5 M di euro sul bilancio 2014.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato impossibile accogliere la richiesta, innanzi tutto perché si ritiene assurdo che l’azienda chieda ai propri dipendenti un sacrificio così importante per investimenti di cui il rischio e la responsabilità devono essere dell’imprenditore; poi perché la tredicesima mensilità è un diritto individuale e per derogare alla retribuzione della stessa sarebbe necessario un accordo di prossimità su cui le federazioni nazionali si sono dichiarate contrarie.
Inoltre, qualora ci fossero state le condizioni per accogliere l’istanza, sarebbe stato necessario avviare una fase di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori da cui le organizzazioni sindacali avrebbero dovuto ricevere un mandato ampio, se non addirittura unanime, essendo stati convocati alla fine dell’anno, evidentemente, non ci sono i tempi necessari.
L’impresa ha quindi preso atto dell’indisponibilità dei sindacati e, pur garantendo di non correre il rischio imminente di una crisi aziendale, ha denunciato la possibilità che nel corso del 2015 potrebbe nascere l’esigenza di affrontare alcune criticità qualora i risultati continueranno ad essere negativi.
Infine l’impresa ci ha aggiornati sulla situazione attuale della rete vendita dichiarando che non ci sono particolari difficoltà se non quelle più generali dovute agli andamenti del mercato. Unico caso particolarmente difficile quello della provincia di Bolzano dove l’impresa è stata costretta a recedere dagli affitti di ramo d’azienda. Pur raccogliendo le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali sul futuro occupazionale di chi opera in quei negozi, ha dichiarato l’impossibilità di farsene carico perché questo graverebbe ulteriormente sul bilancio 2014. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto una maggiore responsabilità ed invitato l’azienda ad accogliere le proposte che a livello territoriale sono state fatte dai sindacati per far fronte all’emergenza.
Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILtucs hanno esortato l’impresa ad un confronto continuo, preventivo e puntuale sulla situazione, al fine di condividere le soluzioni agli eventuali problemi e garantendo i tempi necessari al coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori.

P.Filcams Nazionale
Alessio Di Labio