Galati: la priorità è il Mezzogiorno

26/09/2002

          26 settembre 2002




          ITALIA-ECONOMIA

          TURISMO

          Galati: la priorità è il Mezzogiorno
          N.P.


          ROMA – «Sarà un confronto tra Stato, Regioni e imprese, con l’obiettivo di individuare una linea comune per lo sviluppo del turismo nel Sud». Giuseppe Galati, sottosegretario al ministero delle Attività produttive e deputato calabrese (Udc) vuol passare dalle parole ai fatti. Il Mezzogiorno come California d’Europa: di slogan in questi anni se ne sono sentiti molti. Con risultati ben meno eclatanti: «C’è ancora poca professionalità, le strutture ricettive sono inadeguate rispetto alla domanda, non c’è un sistema turistico integrato», dice Galati. La Conferenza sul turismo che si apre domani a Lamezia Terme è, nelle intenzioni del sottosegretario (che ha molto premuto per realizzarla proprio al Sud), un passaggio importante. «È la prima conferenza sul turismo che si tiene dopo la legge quadro del settore. Con la riforma federalista, la competenza del turismo è in mano alle Regioni, che però si stanno muovendo in ordine sparso», dice Galati. La Conferenza, alla quale parteciperanno cinque ministri, i rappresentanti dei Comuni e delle Regioni, oltre alle organizzazioni di categoria, e che sarà conclusa con un saluto del presidente del Consiglio, sarà un momento di aggregazione e di scambio di idee. «Dobbiamo guardare all’esempio della Spagna: pochi anni fa aveva meno presenze rispetto all’Italia, ora il rapporto si è rovesciato. In Spagna ci sono strutture più moderne, c’è un’offerta mirata che riesce ad intercettare un maggior numero di turisti rispetto a noi», insiste Galati. Il business generato dal turismo, continua il sottosegretario, è assai consistente: basti pensare che fino al 2020 ci saranno aumenti dei flussi del 6% all’anno. «Per il Sud è una grande potenzialità, per questo bisogna farne una scelta strategica», dice ancora il sottosegretario. In questo, si trova in sintonia con l’amministratore delegato di Sviluppo Italia, Massimo Caputi, che punta all’idea di creare alcuni forti poli turistici. Il ministero delle Attività produttive, continua il sottosegretario, avrà il ruolo di coordinamento, oltre ad avere a disposizione 100 milioni di euro per progetti di sistemi turistici integrati. «I progetti stanno arrivando ora, c’è voluto tempo per definire la ripartizione regionale dei fondi», spiega. Non sempre le Regioni accettano il ruolo di coordinamento che il centro vuole e può svolgere. «È importante invece un raccordo: bisogna realizzare programmi interregionali, e il dialogo tra gli enti locali è necessario».