GABETTI, IL MARCHIO STORICO DEL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO, LICENZIA 500 DIPENDENTI

23/10/2008

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Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

23 ottobre 2008

GABETTI, IL MARCHIO STORICO DEL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO, LICENZIA 500 DIPENDENTI

Il gruppo Gabetti, fra i cui azionisti figura anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ha deciso di chiudere definitivamente la rete delle Agenzie immobiliari a gestione diretta, per riposizionarsi sul mercato con una rete di agenzie in franchising, di cui raddoppierà il numero.
Con questa decisione vengono licenziati complessivamente 500 lavoratori, di cui 300 sono dipendenti e 200 Co.Co.Pro., che lavorano fianco a fianco con stesse mansioni e stessi orari.
L’azienda motiva l’operazione con la crisi economica e la conseguente crisi del mercato immobiliare. A seguito dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo, le OO.SS hanno chiesto di avviare il confronto.
Si sono tenuti due incontri nel corso dei quali ci è stata illustrata la situazione, e, a fronte della nostra richiesta di ulteriori spiegazioni, circa gli aggiustamenti apportati ai piani industriali, l’Azienda ha risposto che questo argomento non in discussione, in quanto questa è la decisione assunta dal Consiglio di Amministrazione.
Da parte nostra riteniamo che l’azienda possa assumere decisioni diverse, dato che una parte delle agenzie producono degli ottimi risultati, e che si tratti di un’operazione finanziaria volta ad assorbire la forte situazione debitoria dell’Azienda.
Tenuto conto dell’ulteriore aggravio dovuto alla mancanza di ammortizzatori sociali per questo settore, abbiamo chiesto all’Azienda di impegnarsi nei confronti di tutti i lavoratori, per individuare tutti gli strumenti necessari ad attutire l’impatto sociale e occupazionale.
Le proposte che ci sono state fatte sono: la possibilità di concedere in franchising le agenzie ai dipendenti che saranno licenziati, con alcune minime agevolazioni rispetto alle, molte decine di migliaia di euro del valore delle agenzie, in base a stime elaborate dall’Azienda e che non hanno alcun termine di paragone.
L’utilizzo dell’outplacement per una parte dei dipendenti; la disponibilità ad esaminare la possibilità dell’utilizzo della Cassa Integrazione in Deroga, che richiede l’intervento delle Regioni, ed una minima integrazione, solo per sei mesi, dell’indennità di disoccupazione o di cassa; una aleatoria disponibilità ad assumere personale da parte di aziende del Gruppo Gabetti o altre aziende che cooperano con lo tesso, nel caso in cui queste ne abbiano effettivamente bisogno.
Da parte nostra riteniamo tali proposte inaccettabili e assolutamente insufficienti, anche perché riteniamo che questa sia, fondamentalmente una operazione finanziaria e commerciale e che, licenziando i lavoratori, permetterà all’Azienda di abbattere drasticamente i costi e, attraverso le concessioni in franchising, garantirsi ingenti entrate, grazie anche al raddoppio delle agenzie sul territorio che aggredirà il mercato immobiliare.
Abbiamo chiesto che al prossimo incontro, che si terrà il 31 di ottobre ’08, ci vengano presentate delle proposte serie e responsabili nei confronti dei lavoratori, che consentano di avviare una vera trattativa. Nel frattempo, a sostegno di questa complessa vertenza, le OO.SS proclamano lo stato agitazione, con momenti di lotta che verranno successivamente decisi e comunicati.