G20: manifestazione a Nizza

G20: manifestazione a Nizza
02/11/2011  

Oltre 10.000 persone hanno manifestato a Nizza per dare il loro "benvenuto" al G20, in programma in questi giorni a Cannes.

"Les peuples d’abord, pas la finance", "Prima i popoli, non la finanza" era scritto nello striscione di apertura. Un lungo e colorato serpentone ha attraversato le vie di Nizza, in modo del tutto pacifico, con gruppi di manifestanti mascherati come i leader del G20 o che facevano la caricatura di banchieri e finanzieri. Un nutrito gruppo portava cappellini a punta verdi e archi da frecce a sostenere, anche visivamente, la "Robin  Hood" tax, la tassa sulle transazioni finanziare, che organizzazioni sociali e non governative, sindacati, reti globali chiedono sia finalmente varata dall’ennesimo vertice delle venti più importanti potenze economiche mondiali. Dagli Amici della Terra a Emmaus, dalla Lega per i Diritti dell’Uomo a Solidaires ad Fsu, dalle organizzazioni altermondialiste a tutte le organizzazioni politiche della "gauche", la manifestazione ha raccolto un vasto arcipelago francese, ma anche molte delegazioni provenienti da tutta Europa e da altri paesi del G20, che il 2 e 3 novembre daranno vita ad un "Forum Sociale" per proporre vie d’uscita alla crisi alternative al neoliberismo e alla persitente  finanziarizzazione dell’economia.

Nutrito lo spezzone del sindacato CGT, che ha accolto con entusiasmo la delegazione della CGIL e quella della confederazione coreana KCTU.

Il 2 e 3 novembre, a Cannes, a fianco al verice dei governi, si terrà L20, l’incontro dei sindacati del G20, a sostegno della piattagorma che chiede la centralità dell’occupazione e del lavoro dignitoso, la drastica riduzione delle diseguglianze, l’universalizzazione della protezione sociale, la tassazione della finanza, delle rendite e la reale progressività dei sistemi fiscali, lavori verdi e sostenibili per affrontare il cambiamento climatico come modello di sviluppo alternativo a quello che ci ha condotto alla più grave crisi strutturale globale dal dopoguerra ad oggi.

Leopoldo Tartaglia
Dipartimento Politiche Globali