G 20 Cannes: un primo giudizio del sindacato internazionale

Leopoldo Tartaglia
G 20 Cannes: un primo giudizio del sindacato internazionale
07/11/2011  – CGIL Dipartimento Politiche Globali
Pubblichiamo la traduzione (dall’inglese) del primo comunicato stampa della CSI-ITUC sulle conclusioni del vertice del G20 di Cannes.


4 Novembre 2011: Il movimento sindacale internazionale  ha detto che “il G20 è tornato”. I leader si sono impegnati di nuovo con attenzione verso i propri costituenti. I progressi sono venuti dopo che le delegazioni sindacali hanno incontrato 14 capi di governo prima e durante il vertice e i capi di tutte le principali organizzazioni multilaterali, inclusi l’ONU, l’OIL, la Banca Mondiale, l’OCSE, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio e il Fondo Monetario Internazionale.

“I leader hanno capito che questa è una grave crisi di disoccupazione. La cruda realtà di fronte ai leader è che i piani di austerità non hanno funzionato, è sta crescendo la protesta sociale”, ha detto Sharan Burrow, Segretario Generale della CSI-ITUC, Confederazione Internazionale dei Sindacati.

Il comunicato del G20 chiama ad una strategia globale per la crescita e l’occupazione con l’impegno ad una task force per il lavoro fino al vertice del G20 in Messico.

“I Governi devono comprendere che abbiamo bisogno di posti di lavoro per creare crescita. Questo il messaggio che stiamo portando alla task force del G20 sull’occupazione. Adesso che l’inchiostro si è asciugato sulla Dichiarazione di Cannes, il governo messicano deve guidare i paesi del G20 sul piano d’azione per i posti di lavoro dignitosi”, ha detto John Evans, segretario generale del Comitato Sindacale Consultivo (TUAC) dell’OCSE.

La task force dovrà scambiare esperienze e affrontare le sfide dell’occupazione, focalizzandosi in primo luogo sull’occupazione giovanile.
Il G20 ha anche sostenuto la questione dello zoccolo di protezione sociale, che l’OIL deve adesso, nella sua Conferenza del prossimo giugno, tradurre in uno strumento normativo internazionale che affronti veramente l’insicurezza e la povertà dell’80% della popolazione mondiale.

“Oggi abbiamo incontrato i Ministri del Lavoro francese e messicano sulla Task Force per il lavoro. Hanno promesso di lavorare con le imprese e i sindacati fin dal primo giorno”, ha detto Sharan Burrow.

I sindacati hanno salutato il re-impegno alla regolazione del sistema finanziario, ma hanno sottolineato che se non sarà veloce e profondo, il settore finanziario continuerà a prendersi la ricchezza dall’economia reale. L’adozione di una tassa sulle transazione finanziarie (FTT) aiuterebbe sia a fermare l’attività speculativa che a fornire correttamente le risorse necessarie per molti obiettivi pubblici. Il vertice di Cannes ha riconosciuto il potenziale di una FTT ma ha fatto poco per tradurlo in effettive misure di carattere internazionale.

“Il potere della finanza si frappone tra il mondo e una ripresa economica sostenibile”, ha detto Sharan Burrow.
“Paese dopo paese, gli obblighi di istituzioni finanziarie fallite sono stati trasferiti, direttamente o indirettamente, sul pubblico, consentendo la ripresa delle istituzioni finanziarie ma danneggiando la costruzione della fiducia nel pubblico, essenziale a democrazie effettive. Il mondo aspetta che i decisori politici siano pronti ad affrontare queste gravi minacce, che bloccano una ripresa sostenibile e su scala diffusa. Il contratto politico deve essere con i popoli, non con le banche”, ha aggiunto Sharan Burrow.