Futuro rosa per i factory outlet

25/02/2002





Futuro rosa per i factory outlet
Il retail sta cambiando pelle, e si fanno strada nuove formule commerciali, per lo pi� basate su una significativa estensione del business commerciale all’intrattenimento e alla ristorazione, nell’ambito di contenitori immobiliari evoluti. La societ� Value partners ha provato a valutare la consistenza delle nuove formule commerciali e a individuare quelle che, nei prossimi anni, potranno offrire i migliori risultati. Tenendo conto anche del fatto che sono in cantiere, in diversi casi, investimenti consistenti. A guidare la volata ci sono sicuramente i cosiddetti factory outlet, una formula molto nuova per l’Italia, debuttata in grande stile sull’onda del centro commerciale realizzato a Serravalle (tra Milano e Genova) dalla anglo-americana Bmg in partnership con l’italiana Fingen. I factory outlet, una formula di successo negli Usa, sono dei centri commerciali di grandi dimensioni, polifunzionali, e specializzati nell’abbigliamento e nei prodotti griffati di stock, venduti con forti sconti. L’indagine ipotizza che la crescita dei business possa anche raggiungere il 30-40% l’anno, in ragione anche delle nuove aperture in cantiere. A Fidenza (tra Parma e Piacenza) si prepara a sbarcare Value retail, in Lombardia si sta muovendo Morrison, sul Piemonte ha puntato i riflettori Prime retail. Di sicuro interesse anche il business delle attivit� commerciali nelle stazioni, visti i piani delle controllate immobiliari Fs aperte ai privati. Un nuovo fronte, anche se su tempi pi� lunghi interesser� gli aeroporti, e in particolare autostrade e arterie di grande comunicazione. Agip (cos� come molte altre compagnie petrolifere) e diversi specializzati della ristorazione, italiani e stranieri, hanno gi� siglato accordi. Autogrill e Conad hanno siglato un protocollo strategico che punta proprio a sfruttare le possibili sinergie in business innovativi e trasversali alla ristorazione e al commercio grocery.

Luned� 25 Febbraio 2002