Furto di assegni e titoli alla Giacomelli sport

28/03/2003

Corriere Romagna


venerdì 28 marzo 2003
Edizione di: RIMINI
Furto di assegni e titoli alla Giacomelli sport


RIMINI -Decine di libretti di assegni, titoli e documenti sono stati rubati negli uffici dell’amministrazione della Giacomelli sport, in via Circonvallazione Ovest, 14. Il furto è stato denunciato dai responsabili dell’azienda in Procura e il procuratore capo Franco battaglino ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Intanto, con una lettera inviata ad alcuni dei principali suoi fornitori il noto gruppo riminese, leader in Italia nel settore sportivo e tra i primissimi in Europa, ha avvertito dell’inconveniente i grossisti comunicando di aver ottenuto dalla magistratura riminese il sequestro “prudenziale” dei valori per evitare sorprese, in attesa di poter fare una sorta di inventario su quanto è stato portato via dai ladri. “Semplice correttezza”, spiegano dall’azienda. Una cautela, e se si vuole un riguardo nei confronti anche degli interlocutori, ma anche di fatto l’indiretto blocco dei pagamenti come avrebbero già avuto modo di verificare alcuni degli stessi fornitori che si sono visti rifiutare l’incasso degli assegni ricevuti nelle scorse settimane, proprio in seguito all’azione della magistratura riminese.Le reazioni alla lettera non si sono fatte attendere: piovono in Procura richieste di dissequestro, molte delle quali già evase, per importi anche di rilievo da parte di legali di varie parti d’Italia e per conto di altrettante aziende.Il furto negli uffici dell’amministrazione, del quale finora non si era avuta notizia, si aggiunge ai tanti dei quali sono periodicamente bersaglio gli stabilimenti dell’azienda alle prese da una parte con l’arrembante politica di espansione del gruppo e, dall’altra, le richieste di chiarimento dei sindacati impauriti dalle possibili“ottimizzazioni”. In una nota congiunta, solo una decina di giorni fa Filcams Fisascat Uiltucs si chiedevano ad esempio se Giacomelli Sport sia in grado di mantenere gli impegni assunti con i sindacati in conseguenza dell’ acquisizione di Longoni Sport. Un recentissimo episodio ha poi contribuito ad alimentare le proteste sindacali: di punto in bianco, senza informarne i 12 dipendenti l’azienda ha chiuso a Cesena nei giorni scorsi un magazzino destinato al commercio on-line. L’azienda esclude sofferenze di qualsiasi genere comprese quelle di carattere finanziario legate alle recenti onerose acquisizioni e sbandiera i dati più che positivi relativi all’ultima rilevazione del mese di gennaio.Giacomelli Sport, una delle principali aziende riminesi, leader nel settore, in pochi anni di attività è passata dai 2 miliardi del ’92 a oltre 500 miliardi di lire nel 2001, da un punto vendita nel ’92 a oltre 100 punti vendita ad oggi, quasi un terzo dei quali all’estero.

andros@corriereromagna.it