Fuori le cuoche, dentro le pulitrici in nero

11/05/2001
   

11 Maggio 2001

Fuori le cuoche, dentro le pulitrici in nero
AN. SCI.

Tutto da rifare. Le operaie delle mense dell’aeroporto militare di Centocelle, che avevano perso il posto per un appalto al massimo ribasso, sono rientrate nelle scorse settimane al lavoro. Altre 22 dell’aeroporto di Guidonia, invece, restano fuori. La ditta vincitrice – la Sagem di Toscano – non le ha riassunte.
"Al posto loro – spiega Gabriele Simoncini, Filcams Cgil – lavorano operaie di una ditta di pulizie. Molte, lunedì scorso, erano ancora in nero e senza tessera sanitaria. L’azienda le ha fatte lavorare nella più assoluta mancanza di sicurezza e di igiene, e noi abbiamo presentato denuncia alla Asl".
E’ l’eterna guerra tra poveri, insomma. La Sagem, per l’assunzione delle ex dipendenti, aveva proposto un monte ore più basso di quasi 300 ore e l’azzeramento delle anzianità e dei livelli retributivi, provocando un rifiuto. "Io lavoravo qui da 8 anni – dice una operaia – e a casa riuscivo a portare 650.000 lire al mese. Adesso non ho più neppure quelle, ma ho anche un mutuo da pagare e due figli a carico".
Che il comandante dell’aeroporto, colonnello Tomelleri – che non è stato possibile raggiungere al telefono per tutta la giornata in cui veniva redatto questo articolo, perché impegnato in riunioni – possa intervenire per ridare lavoro (sicuro e regolare) alle operaie della mensa? La ditta arrivata seconda in gara dopo la Sagem, assicurava la riassunzione nelle precedenti condizioni. Perché deve essere mantenuto l’appalto alla Sagem, se per ora non garantisce adeguati livelli lavorativi e qualitativi della mensa?