Fs, sconti per rilanciare il turismo

28/05/2003


              Mercoledì 28 Maggio 2003

              Marzano: il decreto allo studio su incentivi ai consumi dovrà essere ben calibrato
              Fs, sconti per rilanciare il turismo

              ROMA Le Ferrovie dello Stato sono pronte a valutare la possibilità di sconti sulle tariffe per aiutare il turismo, accogliendo così l’appello del premier Silvio Berlusconi. L’amministratore delegato Giancarlo Cimoli conferma che alle Fs stanno studiando la possibilità insieme agli
              esperti dell’Economia. Quanto ai costi, Cimoli ha riferito che il ministro Tremonti avrebbe risposto: «Penseremo a come ripagarvi», ma non si è voluto sbilanciare se sul piatto, come contropartita, ci potrebbe essere un aumento delle tariffe ferme ai «livelli polacchi», come le ha definite Cimoli.
              Il decreto annunciato da Berlusconi in persona la scorsa settimana, con l’obiettivo di rilanciare consumi e turismo in vista della ripresa, è
              allo studio. Con molta probabilità non sarà inserito nel Consiglio
              dei ministri di giovedì: una riunione che si preannuncia molto breve.
              «È allo studio», conferma il ministro delle Attività produttive,
              Antonio Marzano. Con una puntualizzazione: «se si farà, bisognerà calibrarlo bene, per evitare che si incentivino alcuni consumi a scapito di altri. Non è un problema semplice», ha detto il ministro, che prima di approdare alla politica ha avuto una lunga attività di economista.
              Ma non tutti, nelle categorie produttive, condividono l’idea del Governo di un decreto. Nei giorni scorsi il presidente della Confindustria, Antonio D’Amato, ha sollecitato interventi strutturali e non misure tampone. E ieri anche l’Ance, l’associazione dei costruttori, ha definito il provvedimento un «pannicello caldo», come
              ha detto il direttore generale Carlo Ferroni, che punta invece a rivedere
              il patto si stabilità con la Ue escludendo dal calcolo del rapporto debito-Pil gli investimenti in infrastrutture e ricerca. Una linea che il ministro dell’Economia è intenzionato a portare avanti in sede Ue, durante il semestre di presidenza italiana: una strategia europea, a fianco ad una iniziativa in casa nostra che funzioni come ulteriore volano per l’economia.
              Il decreto potrebbe contenere la rottamazione degli elettrodomestici o
              dei mobili, misure per stimolare l’acquisto di beni durevoli da parte delle famiglie, un fondo di garanzia per favorire il credito al consumo, una proroga degli sgravi sulle ristrutturazioni. Oltre alle misure per il turismo: dagli interventi già annunciati dall’Alitalia ad altre iniziative prese dai Beni Culturali.
              A richiamare il Governo sui temi economici è il presidente della Confcommercio, Sergio Billè: «il frastuono delle polemiche sta facendo perdere la trebisonda alle famiglie medie italiane che sentono parlare di tutto, meno che dei propri problemi quotidiani».
              R.R.