Friuli V.G. La Lega: in piazza coi lavoratori

07/11/2007
    mercoledì 7 novembre 2007

      Pagina 13 – Regione

        LE REAZIONI

        Il Carroccio denuncia la “forzatura” della giunta Domani l’attivo dei sindacati per confermare il fermo che interesserà 50 mila dipendenti

          La Lega: in piazza coi lavoratori

            «In Friuli realtà molto diverse».
            Adesione allo sciopero del 16 e 17

            UDINE. La spaccatura delle Autonomie sui centri commerciali non ha sorpreso la Lega Nord già critica con il progetto dell’ambito unico. «Il territorio è troppo eterogeneo e ci sono diverse esigenze sia per i commercianti che per i consumatori, non è una buona idea il mega-ambito. Il Pordenonese, per esser chiari, ha esigenze troppo diverse dalla provincia di Udine»: cosí il gruppo consiliare regionale del Carroccio ha bocciato il mega-ambito ad alta vocazione commerciale così come disegnato dalla giunta regionale e ribadito ieri la contrarietà alla legge regionale che ha portato alla deregulation del commercio in Fvg, specie sul versante delle aperture domenicali. Secondo la Ln «è una legge che non serve a nessuno se non a qualche grande Coop rossa o a qualche grande gruppo straniero della grande distribuzione. Non serve ai “nostri” piccoli commercianti che non possono permettersi di tenere sempre aperto e nuoce ai dipendenti che per pochi euro non possono stare con la famiglia nemmeno la domenica. Questa legge deve essere cambiata. E in fretta». Il Carroccio dunque da sempre contro il proliferare eccessivo della grande distribuzione e degli alienanti centri commerciali nelle periferie «“non molla” la battaglia a sostegno del commercio vero, quello che fa vivere le città» e per questo ha anticipato ieri il proprio sostegno allo sciopero del 16 e 17 di novembre dei lavoratori del settore.

              Sul versante dei sindacati, domani si terrà l’atteso attivo di Cigl, Cisl e Uil. Dovrà maturare la decisione circa i fermi annunciati per il 16 e 17. «Sono circa 50 mila i lavoratori dipendenti del Friuli Vg interessati dallo sciopero del commercio e del terziario. Le ragioni della protesta – si legge in una nota – saranno al centro dell’attivo regionale dei delegati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, in programma a Palmanova domani, giovedí 8 novembre, con inizio alle 9.30, nell’auditorium del Meeting point San Marco».

              All’appuntamento sarà presente Marinella Meschieri, della segreteria nazionale Filcams-Cgil: a lei il compito di aggiornare i delegati regionali sul difficile stato della trattativa sul rinnovo del contratto scaduto a fine 2006, ferma dopo che Confcommercio ha deciso l’interruzione del confronto col sindacato. Obiettivo dello sciopero è proprio la riapertura della trattativa, per arrivare a un contratto che, come scrivono in una nota unitaria le segreterie regionali dei sindacati di categoria, «consenta ai lavoratori e alle loro famiglie di arrivare a fine mese, di dare un futuro e un’educazione ai propri figli, di restituire dignità e rispetto a chi lavora nel settore». Quanto al calendario delle astensioni dal lavoro, venerdì 16 si fermerà chi lavora su 5 giornate settimanali, sabato i lavoratori con orario settimanale di 6 giornate (in questo secondo blocco il grosso dei dipendenti della distribuzione).