Friuli V.G. Commercio e metalmeccanici in sciopero

15/11/2007
    giovedì 15 novembre 2007

      Pagina 10 – Regione

        Commercio e metalmeccanici,
        via allo sciopero

          Domani e sabato la protesta nazionale. In Fvg rivendicazioni contro le aperture domenicali

            UDINE. Domani e sabato stop per metalmeccanici e commercio. In Friuli Venezia Giulia sono coinvolti complessivamente 70.000 lavoratori. Gli scioperi sono programmati a livello nazionale, «ma le rivendicazioni strettamente regionali non mancano», sostiene la Cgil regionali. In particolare, per i lavoratori del commercio, che oltre al rinnovo del contratto chiedono anche la modifica delle norme regionali sulle aperture festive dei negozi. La loro protesta, che coinvolge distribuzione e terziario, partirà domani con l’astensione dal lavoro dei dipendenti con orario settimanale a cinque giornate, proclamata per l’intera giornata, ma il grosso dei dipendenti, quelli a sei giornate, si fermerà sabato.

              Metalmeccanici. Domani, assieme al commercio, è previsto anche il secondo stop per i lavoratori metalmeccanici, anch’essi in lotta per il rinnovo contrattuale. Gli anticipi erogati in alcune aziende e gli isolati casi di precontratto non fermeranno la protesta dei lavoratori, che invocano più tutele contro la precarietà e un incremento contrattuale medio di 117 euro lordi mensili: assieme alle 8 ore di sciopero, proclamate per tutte le aziende aderenti a Federmeccanica, Assistal, Unionmeccanica-Api e Cooperative, nonché per il settore orafo e argentiero, è in programma anche una manifestazione regionale, che si terrà a Monfalcone a partire dalle 10 e sarà conclusa in piazza della Repubblica da Fausto Durante, della segreteria nazionale della Fiom, che parlerà alle 11.30 a nome di Fiom, Fim e Uilm. Complessivamente l’astensione dal lavoro interesserà in regione una platea di oltre 30.000 tute blu.

              Commercio. Almeno 40.000 invece i dipendenti del commercio e del terziario interessati dallo sciopero di domani e di sabato. Anche in questo settore le rivendicazioni salariali, 78 euro mensili di aumento, si intrecciano a quelle sui contenuti normativi del contratto e naturalmente sugli orari. Una mobilitazione attorno alla quale i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil sollecitano la solidarietà delle altre categorie e dei consumatori, ai quali si chiede di rinunciare alla spesa, possibilmente, per tutta la giornata di sabato. Prevista anche una manifestazione, che si terrà a Udine alle 10 di sabato 17 novembre, davanti al palazzo del Comune.

              Anche Rifondazione comunista aderirà allo sciopero del commercio proclamato per sabato. «Sarà l’occasione – dice Rc in una nota – per ribadire la nostra contrarietà alla legge regionale sul commercio».