Frette, esito Incontro 04/11/2014

Roma 06-11-14

il 4 novembre scorso si è svolto il secondo incontro finalizzato a continuare il confronto con Frette Sr.l., iniziato nell’incontro del 22 ottobre scorso, relativo alla procedura Artt. 4 e 24 L. 223/91 comunicata dalla stessa il 6 ottobre, nella quale viene dichiarato un esubero di 84 esuberi presenti in 24 unità locali, su un complessivo di 220 dipendenti presenti in tutto il territorio Nazionale.

Il confronto si è sviluppato ad individuare tutti gli strumenti utili alla gestione dell’esubero dichiarato, cercando di limitare quanto più possibile l’impatto che tale procedura esprime.

L’azienda ha confermato l’intenzione di chiudere tutti i punti vendita dichiarati nell’incontro precedente. Più precisamente i negozi di Lecce, Bari, Messina e Vicolungo(NO) chiuderano sicuramente entro il 31 dicembre 2014, mentre gli altri entro il 28 febbraio 2015.

Rispetto alle nostre richieste di verificare la possibilità di procedere ad una ricollocazione interna, Frette ci ha dichiarato che questa strada non è esclusa seppur in un numero molto ridotto, e si è riservata di quantificare con precisione le posizioni disponibili nei negozi della linea “Luxury” che rimarranno aperti.

L’azienda, dopo aver effettuato le verifiche con il Ministero del Lavoro, ha accettato la nostra richiesta di ricorrere allo strumento della CIGS per 12 mesi.

Inoltre, abbiamo condiviso che tra gli altri strumenti verrà messa a disposizioni di tutti i dipendenti in forza, sia dei negozi in chiusura sia per quelli che rimarranno aperti, una mobilità gestita con l’esclusivo criterio della non opposizione con incentivo economico.

Rispetto all’incentivo economico, al momento abbiamo definito solo il criterio di applicazione, che privilegerà coloro i quali avranno un impatto maggiore a seguito del cambiamento che avverrà a partire dall’1 gennaio 2015 in merito all’indennità di mobilità/ASPI, soprattutto per le regioni così dette del Mezzogiorno, pertanto sarà previsto un incentivo economico maggiore per chi deciderà di rinunciare ad usufruire delle mensilità di CIGS del prossimo anno.

Tenuto conto che la platea delle lavoratrici e lavoratori mediamente hanno tutti un’anzianità aziendale equivalente, come OO.SS. abbiamo chiesto che il ragionamento sulla quantificazione dell’incentivo deve partire dalla R.A.L.(Reddito Annuo Lordo).

A fronte del nostro indirizzo, dopo una lunga e complessa discussione, la proposta dell’azienda è la seguente:

        ·per coloro i quali vorranno lasciare volontariamente l’azienda entro il 31 dicembre 2014 riceveranno come incentivo 12 mensità;
        · per coloro i quali vorranno lasciare volontariamente l’azienda dal primo gennaio 2015 fino a tutta la durata della CIGS 8 mensilità.

Come OO.SS., nell’apprezzare quanto accettato dall’azienda in termini di strumenti di gestione degli esuberi, abbiamo espresso la nostra insoddisfazione per quanto riguarda la proposta economica degli incentivi, e ci siamo dati appuntamento ad un ulteriore incontro che si terrà il 24 novembre p.v. alle ore 10,30 a Roma in Via dei Mille,56 presso la Fisascat Nazionale.

In vista del nuovo incontro, Vi chiediamo di voler provvedere alle propedeutiche assemblee consultative dei lavoratori dei singoli territori interessati, chiedendovi, pertanto, di comunicarci i relativi esiti prima del programmato incontro.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale

Sandro Pagaria