Frena la grande distribuzione

30/01/2002





Analisi della Bocconi sulle tendenze 2001 – Cresce il peso di bar e ristoranti
Frena la grande distribuzione
Vincenzo Chierchia
MILANO – Il ritmo di crescita della grande distribuzione in Italia sta rallentando, come sottolinea una recente indagine della Universit� Bocconi di Milano. Lo sviluppo del fatturato nel 2001 si attesta nel complesso intorno al 7% – si legge nel rapporto – al di sotto dell’8,5% rilevato nel corso del 2000. A parit� di rete, ossia escludendo le aperture di nuovi negozi, l’aumento del giro d’affari della grande distribuzione nel 2001 si attesta sul 4,3 per cento. L’andamento meno favorevole del giro d’affari – prosegue l’indagine – pu� essere ricondotto al progressivo rallentamento delle nuove aperture e al minor numero di operazioni di acquisizione realizzate nell’arco degli ultimi 12 mesi. Il rapporto sottolinea al tempo stesso il fatto che la tenuto del fatturato a parit� di rete mette in evidenza i risultati positivi dei processi di ristrutturazione effettuati sulla rete distributiva esistente. Per quanto riguarda il 2002 il 23% delle imprese di marca intervistate nell’abito di un sondaggio ad hoc e l’11% degli operatori della grande distribuzione hanno espresso fiducia su un andamento significativamente positivo (oltre l’1%) dei consumi alimentari e di prodotti grocery , mentre il 38% delle imprese di marca e il 67% di quelle distributive si attende nell’anno in corso una crescita leggermente positiva (tra lo 0 e l’1%). Il 39% delle imprese di marca e l’11% delle catene distributive hanno espresso valutazioni orientate da accreditare per il 2002 una crescita stazionaria rispetto al 2001. L’11% delle imprese distributive ritiene addirittura che nel 2002 sar� possibile un andamento negativo del mercato (stima –1%). A guidare la crescita 2001 del giro d’affari ci sono gli ipermercati, con un incremento su base annua intorno all’8%, seguiti dai supermercati (+6,7%) e a ruota dalle superette (ossia i piccoli supermarket di quartiere) con una crescita del 4,9 per cento. Il rapporto aggiunge anche che nell’ambito dei supermercati il formato pi� dinamico appare quello dei negozi di maggiori dimensioni (oltre 2.500 metri quadrati), e che tra gli ipermercati gli incrementi pi� elevati dei ricavi sono stati rilevati tra i negozi fino a 6.500 metri. A livello di area gli aumenti maggiori del fatturato della grande distribuzione nel complesso sono stati rilevati nel Nord-Ovest (+8%) e nel Centro Italia/Sardegna (+7,6%), mentre il Sud (+6,8%) ha superato in dinamismo il Nord-Est (+4,5%). Il rapporto Bocconi ha poi tracciato un primo bilancio della dinamica del giro d’affari di alcuni prodotti nelle strutture distributive moderne. Il maggior tasso di sviluppo delle vendite � stato rilevato per il pane industriale (+29,5%) seguito da formaggi freschi tradizionali (+25,8%), affettati (22,8%), salumi quadrettati (22,1%), snacks al cioccolato (16,6%), surgelati di pesce (15%) e cereali per prima colazione (14,4%). Tra i prodotti con minor tasso di crescita dei ricavi spiccano l’olio d’oliva (0,7%), l’olio di semi 8-2,8%), la carne in scatola (–26,9%) e i formaggi elaborati (–39%). Nella media la crescita di: biscotti (+7%), caramelle (6,2%), gelati (5,9%), cracker (5,4%) e pasta di semola (5,1%). L’indagine Bocconi ha poi messo a fuoco i macrotrend dei consumi, tra cui spicca il fatto che nell’alimentare gli acquisti extradomestici sono in continuo aumento: il �peso� dei ristoranti (13,8%) � superiore a quello delle superette (11,3%) e degli ipermercati (9,9%). Nel comparto food la quota pi� alta, sul totale dei consumi, appartiene dunque ai supermercati (29,6%) seguiti dalla rete del dettaglio tradizionale (15,5%). Alle pizzerie spetta una quota del 7,9% mentre i bar sono al 3,5 per cento. per mense, fast food e self service quote di mercato rispettivamente dell’1,8%, dello 0,9% e dello 0,7 per cento. Il mercato alimentare fuori casa � stato stimato intorno a 30 miliardi€ a fronte dei 72 miliardi € dei consumi food domestici, per un totale dei 102 miliardi €.

Mercoled� 30 Gennaio 2002