Frantour (Accor) passa alla Cit per 18 milioni €

12/03/2002





Il tour operator sbarca in Europa
Frantour (Accor) passa alla Cit per 18 milioni €
Martino Cavalli
MILANO – Si fa sempre più stretta l’alleanza tra Cit e il gruppo alberghiero francese Accor. Il gruppo turistico controllato da Gianvittorio Gandolfi ha infatti acquistato dal colosso francese le attività di tour operating che fanno capo alla Frantour. Dal 2 aprile passano di mano per 16-18 milioni di euro le attività in Svizzera, Belgio e Olanda, che nel 2001 hanno fatturato 86 milioni di euro con 1,5 milioni di utile netto. Ma soprattutto c’è un portafoglio di quasi 300mila clienti (oltre 170mila solo dalla Svizzera) diretti essenzialmente verso Spagna e Francia, e in misura minore verso l’Italia. Ovvero quel "polo sud" del turismo su cui la Cit, assieme ad Accor, ha deciso di scommettere. In un secondo momento passeranno alla Cit anche le attività Frantour di Francia e Spagna (60 milioni di euro di ricavi 2001). Frantour controlla anche 86 agenzie di viaggio, ma – sottolinea Gandolfi – per la società comune Cit-Accor che dovrà riunire anche gli asset della distribuzione ci vorrà ancora un po’ di tempo. L’acquisizione di Frantour, oltre a dare un respiro più europeo al gruppo Cit, cambia anche l’equilibrio delle varie attività che compongono il fatturato aggregato (470 milioni di euro nel 2001, delle quali però solo il 50% derivanti dalle attività di tour operating, mentre quasi altrettanto arriva dall’attività commerciale delle agenzie). «Confermiamo il budget 2002 che vede il fatturato a 645 milioni di euro, con utili netti in linea con il 2001 – sottolinea Gandolfi – in parte con questa acquisizione, ma anche con una crescita interna non inferiore al 7%». Il 2001 si è chiuso con un risultato netto di 3,8 milioni di euro, mentre il rapporto tra indebitamento (88 milioni di euro) e patrimonio netto è stato abbassato a 1,65, «il risultato che volevamo», dichiara Gandolfi. Intanto si avvicina il momento della quotazione in Borsa. La settimana prossima, il 19 marzo, l’assemblea dei soci è chiamata a decidere sull’operazione (oltre che a cambiare la ragione sociale in un semplice Cit, senza più la Holding). Gandolfi parla di sbarco al listino tra luglio e settembre. Ed è probabile che Accor, azionista di Cit con il 3%, decida l’eventuale utilizzo della sua opzione (per salire fino al 20%) prima del collocamento, anche se formalmente potrà esercitarla da giugno fino a dicembre. Oggi il capitale vede la famiglia Gandolfi all’80% circa, mentre Intesa Bci ha il 7% e Accor la quota rimanente. Dal punto di vista strettamente "industriale", invece, il primo appuntamento importante è fissato per luglio, con la consegna del primo albergo all’interno del più ampio progetto di sviluppo per Scanzano Jonico (il progetto prevede un investimento di circa 160 milioni di euro, dei quali 50 milioni a carico di un contratto di programma firmato il 21 dicembre scorso). Il secondo appuntamento sarà invece per il 28 agosto, quando aprirà a Venezia il nuovo albergo Sofitel. Qui l’investimento è di 80 milioni di euro e per il 20% se ne fa carico direttamente Accor. A settembre poi, e più esattamente il giorno 23, verrà posata la prima pietra del nuovo "polo turistico-religioso" di Pietrelcina (si veda «Il Sole-24 Ore» del 22 febbraio scorso), destinato a dare per la prima volta delle strutture di accoglienza degne di questo nome alla città natale di Padre Pio, dove oggi esistono soltanto 25 posti letto. A Pietrelcina è previsto un intervento da 75 milioni di euro, e anche in questo caso il progetto di fattibilità poggia ampiamente sul supporto di un contratto di programma.

Martedí 12 Marzo 2002