FRANCO MARTINI FAVOREVOLE ALLA SANATORIA

07/07/2009

SICUREZZA
Franco Martini segretario Nazionale Filcams Cgil favorevole alla sanatoria

“Giusta la sanatoria per regolarizzare colf e assistenti familiari” ad affermarlo è Franco Martini segretario Nazionale Filcams Cgil, la categoria che gestisce il Contratto Nazionale delle Colf.

Da un’indagine dell’ISTITUTO per la Ricerca Sociale, ormai vecchia di due anni, risultano essere presenti in Italia oltre 750.000 assistenti familiari (badanti) di cui 620.000 straniere.
Delle straniere il 38% è senza permesso di soggiorno, il 22% con permesso ma con rapporto di lavoro "in nero", il restante 40% con permesso e contratto spesso però diminuito di parecchie ore rispetto a quelle effettivamente lavorate (la maggioranza è denunciata all’INPS con un contratto di lavoro che va dalle 21 alle 30 ore).
Altre indagini ci dicono che circa il 73% risultano essere lavoratrici conviventi che assistono persone autosufficienti (18%) o non autosufficienti (79%).
Oltre il 50% arriva da paesi dell’EST Europa.
Il 23% in Lazio, il 20% lavora il Lombardia, circa l’7% in Piemonte, 8%Veneto e 8,3% Emilia Romagna, 7% in Toscana. La maggioranza lavora quindi nel Nord dell’Italia.

“Sono tante” prosegue Martini “e soprattutto donne, le immigrate che aiutano e sostengono molte famiglie italiane, donne che lavorano tanto. L’impegno del sindacato è quello di far emergere un mondo sommerso e regolarizzarlo; accettiamo, quindi, con favore la proposta di una sanatoria per queste lavoratrici; una sanatoria che possa, limitare le conseguenze negative di un pacchetto sicurezza forse troppo rigido”.
Il segretario, inoltre, sostiene che “il Governo avrebbe dovuto non farsi prendere dal ricatto della paura e della Lega e considerare con più attenzione gli emendamenti presentati al disegno di legge sulla sicurezza, invece di blindare il provvedimento. Assimilare colf e badanti a pericolosi clandestini da espellere dall’Italia, bollati del reato previsto dal ddl, oltre al carattere discriminatorio ed incivile del provvedimento, significa non avere consapevolezza del ruolo sociale che queste lavoratrici svolgono nell’ambito dell’assistenza domestica.”

“La giusta ed urgente sanatoria sarebbe anche un equo riconoscimento per la funzione sociale svolta da colf e badanti, senza le quali la debolezza dello stato sociale italiano mostrerebbe ancor più la sua distanza dai bisogni dei cittadini e delle famiglie”.