Francavilla. Sciopero all’Auchan: un flop

02/04/2002





 
 

 



 FRANCAVILLA – AREA METROPOLITANA





 

L’ingresso dell’Iper mercato Auchan a Sambuceto

Sciopero all’Auchan: un flop
Adesione scarsa nei centri di Cepagatti e Sambuceto
I sindacati parlano di pressioni, l’azienda smentisce

Gabriella Di Lorito

CEPAGATTI. Non si può dire riuscito, almeno a livello locale, lo sciopero proclamato per la giornata di ieri da Cgil, Cisl e Uil nei centri Auchan-Rinascente per protestare contro «le posizioni di chiusura dell’azienda nel negoziato per il rinnovo del contratto integrativo aziendale». Negli ipermercati di Cepagatti e Sambuceto secondo i sindacati non più del 10% dei 500 dipendenti ha incrociato le braccia.
A detta dell’ufficio stampa del gruppo Rinascente, la mobilitazione avrebbe invece coinvolto meno dell’1% del personale. Dati comunque sconfortanti per i promotori della protesta, che con lo sciopero avrebbero voluto mettere in difficoltà l’attività dei centri commerciali in una giornata, come il Venerdì Santo, tra le più importanti dell’anno per le vendite. Secondo Antonio Terenzi e Giancarlo Trotta, segretari della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl, a determinare l’insuccesso della mobilitazione, indetta per contrasti su salari, trattamento di malattia e lavoro notturno, sarebbero state «le pressioni subite dai lavoratori da parte dei dirigenti dei centri commerciali». I sindacalisti parlano di «sottili ricatti nei confronti del personale per scoraggiare l’adesione, con promesse che sarà difficile mantenere». Secca la replica della portavoce del gruppo Rinascente, Anna Tuteur: «Non vedo come avremmo potuto fare pressioni sui lavoratori. Abbiamo solo spiegato che avremmo fatto di tutto per restare aperti in un momento così importante come la Pasqua. I dipendenti hanno potuto scegliere liberamente». Pur condivendone le finalità, allo sciopero non ha aderito l’Ugl Terziario, in quanto, nonostante sia il sindacato con il maggior numero d’iscritti tra i lavoratori del gruppo Rinascente, non è stato convocato per le trattative.