Framon vuole 25 alberghi entro il 2005

07/01/2003




Domenica 05 Gennaio 2003
Turismo


Framon vuole 25 alberghi entro il 2005

Turismo – Il gruppo Franza presenta il piano di crescita che punta a 100 milioni di € di fatturato

NICOLA DANTE BASILE


MILANO – Nonostante tutte le incognite politiche ed economiche a livello internazionale che non lasciano intravedere la fine del tunnel, il gruppo Franza di Messina non demorde dai suoi propositi di crescita nel settore della ricettività turistica. E così, giunti al giro di boa del nuovo anno, dà il via al piano triennale di sviluppo che prevede di passare dagli attuali 16 alberghi con 1.510 camere a 25 siti con 2.200 camere nel 2005. Contemporaneamente è previsto il raddoppio dei dipendenti, mentre il giro d’affari dovrebbe portarsi dai 36,15 milioni di euro del bilancio 2002 ai 100 stimati per il 2005. Una data cruciale questa perché nei progetti della famiglia Franza, la stessa che gestisce i servizi di traghettamento sullo stretto di Messina e che controlla al 100% il gruppo (presidente è la signora Olga Mondello Franza, mentre il figlio Pietro è l’amministratore delegato), c’è per la Framon hotel la prospettiva della quotazione borsistica. Così da poter investire, con la liquidità raccolta, negli altri Paesi europei, acquisendo la gestione o realizzando in compartecipazione nuovi alberghi di categoria superiore e lusso, come lo sono quelli gestiti oggi in Italia. A disegnare il quadro futuro della Framon è il direttore generale Franco Ensoli, che al Sole-24 Ore anticipa quelli che sono i passaggi chiave del piano che il gruppo si è imposto di conseguire di qui alla metà del decennio. Il percorso prevede nel 2003 l’apertura di tre strutture, tutte in Sicilia, per un totale di 190 camere: il primo sarà l’hotel Venus See Garden di Brucoli acquisito di recente e ristrutturato completamente, poi a Giugno verrà inaugurato un Grand hotel 5 stelle – Corte dei Vescovi – che si affaccia sulla Valle dei Templi ad Agrigento, quindi a settembre sarà la volta del Relais Baglio Oneto a Marsala. A questa prima fase del piano tutta isolana, ne seguirà una dedicata al Nord Italia: in particolare nella seconda parte del 2004 è in calendario l’inaugurazione del Gran hotel Mantegna a Padova; quindi a Milano dove si sta lavorando alla riconversione di un palazzo ottocentesco in via Broletto (non è stato ancora deciso il nome), per un totale di altre 300 camere. Tra il 2004 e il 2005 sarà la volta del famoso hotel Capuccini di Amalfi di proprietà comunale, rimasto per molti anni inattivo e alla cui ristrutturazione la Framon hotel sta lavorando: sono previste 75 camere con una vista mozzafiato a strapiombo su una delle coste più belle della penisola. Contemporaneamente sarà disponibile un nuovo albergo a Palermo, all’interno di un antico palazzo situato nel cuore del capoluogo siciliano di proprietà della stessa famiglia Franza. A queste strutture già pianificate dovrebbero aggiungersi altri due hotel a Venezia e Roma, dove la società sta trattando l’acquisizione della gestione di altrettanto siti alberghieri. Per essere un periodo di rallentamento dell’economica che non risparmia il settore del turismo internazionale, viene da dire che di carne al fuoco in casa Framon ce n’è persino tanta. Di questo i responsabili del gruppo dicono di essere pienamente consapevoli, ma fanno capire di avere anche molta fiducia sulla ripresa che non può mancare. E allora è meglio prepararsi tempestivamente. Tanto che Ensoli afferma: «Certo, la situazione internazionale è tutt’altro che incoraggiante e per noi che lavoriamo nel canale della ricettività turistica e con una clientela che per metà arriva dall’estero gli effetti si sentono. Nel 2002 siamo riusciti a compensare le debolezza della domanda estera con un incremento degli arrivi nazionali, sicché a parità di offerta abbiamo chiuso l’anno confermando il business dell’anno precedentemente». «A questo punto però, e salvo complicazioni internazionali in Medio Oriente – aggiunge il direttore di Framon hotel – pensiamo che ci siano le premesse per dare inizio a una nuova fase improntata all’ottimismo. Di qui la decisione della proprietà di investire in nuovi alberghi che ci faranno crescere ulteriormente in Italia e, dal 2005, anche all’estero, dove andremo a mettere piede nelle principali capitali europee. E per farlo ci avvarremo anche della possibilità che ci viene data dall’andare in borsa».