“ForzaSpioni” 007 licenza di soldi all’estero

22/03/2006
    N.11 anno LII – 23 marzo 2006

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        Primo piano/Veleni d’Italia

          007 licenza di soldi all’estero

          Nel mirino dei pm i compensi all’investigatore Cipriani. Denari Telecom approdati in Lussemburgo

          di Vittorio Malagutti

            In questa storia di spioni e patacche, di 007 alle vongole e falsi dossier, nemmeno i conti tornano pi�. Di denaro, in effetti, ne gira in abbondanza, ma a un certo punto si perde il conto delle entrate e delle uscite e i soldi prendono il volo verso i paradisi fiscali, classico approdo della finanza sporca. Prendiamo il caso di Emanuele Cipriani, l’investigatore privato fiorentino finito nella rete dell’inchiesta della Procura di Milano. Cipriani, come hanno accertato i magistrati, ha ricevuto ricchi compensi da Pirelli e dalla sua controllata Telecom Italia. In totale poco pi� di 14 milioni di euro, in un arco di tempo che va dal 1997 al 2004. Niente di strano, fin qui. Il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera ha ingaggiato un’agenzia di investigazioni, la Polis d’Istinto controllata da Cipriani, pagandone i servizi.

            Le prime sorprese arrivano dai conti aziendali. Quelli della Polis d’Istinto. Perch� sommando i ricavi messi a bilancio dalla societ� a partire dal 1997, a malapena si arriva a quei 14 milioni provenienti da Pirelli-Telecom. I compensi, di conseguenza, devono aver seguito un percorso diverso. I soldi, tutti o in buona parte, sono andati direttamente e personalmente a Cipriani. Quindi, al termine di un giro tortuoso sono approdati in Lussemburgo, su un conto della Deutsche Bank intestato alla Plus venture management, societ� off shore con base nel paradiso fiscale delle Isole Vergini britanniche che farebbe riferimento allo stesso Cipriani. Fin dal giugno 2005, d’accordo con i magistrati italiani, le autorit� di controllo lussemburghesi hanno bloccato quel conto, dove in quel momento risultavano depositati circa 11 milioni di euro. Resta aperto almeno un interrogativo. Perch� mai i soldi provenienti dal gruppo di Tronchetti Provera prendono il volo verso una destinazione off shore? I controlli interni avviati da Pirelli-Telecom avrebbero accertato che le fatture sono state regolarmente emesse. Piuttosto, adesso si tratta di capire se le prestazioni indicate in quelle pezze giustificative valgono davvero i compensi elargiti all’investigatore privato che, particolare curioso, preferiva farsi pagare in sterline piuttosto che in euro. Di certo Cipriani poteva contare su appoggi importanti in Telecom. Il suo punto di riferimento era Giuliano Tavaroli, dal 2003 a capo della security del gruppo telefonico e, prima ancora, della Pirelli. Nell’agosto del 2001, su incarico di Tavaroli, fu la Polis d’Istinto a gestire la vicenda della microspia rinvenuta sull’auto assegnata a Enrico Bondi, da pochi giorni amministratore delegato del gruppo telefonico appena rilevato da Tronchetti. L’anno successivo un’inchiesta della Procura di Milano chiese e ottenne l’archiviazione del caso giudicando, in base a una perizia tecnica, che la microspia non era praticamente in grado di funzionare, era una cimice patacca. Una simulazione pi� che un vero attacco.

            La vicenda, per molti aspetti ancora oscura, ebbe per� un effetto concreto. Cost� il posto a un gruppo di manager. Tra questi Vittorio Nola, responsabile della segreteria di presidenza, nonch� della sicurezza sotto la gestione precedente, quella di Roberto Colaninno. Al posto di Nola, come numero uno della sicurezza, arriva Luciano Gallo Modena, ben conosciuto da Bondi dai tempi della comune esperienza alla Montedison. Dura poco. Un anno dopo, nel settembre 2002, Bondi lascia la poltrona di ad e nel giro di sei mesi anche Gallo Modena se ne va. A quel punto, marzo 2003, � Tavaroli che da Pirelli passa a Telecom per prendere le redini di tutta la sicurezza di gruppo. Alle sue dipendenze c’� il Cnag, il Centro nazionale autorit� giudiziaria. Passa da l� la gestione delle intercettazioni richieste dalle procure al gestore. � una novit�. In precedenza questo tipo di struttura dipendeva dal servizio legale e non dalla sicurezza. Nel frattempo, Cipriani, gi� di casa nel gruppo di Tronchetti, mette a frutto l’amicizia con Tavaroli. Aumentano gli incarichi e il suo conto in banca, quello lussemburghese, diventa sempre pi� ricco. L’ascesa termina bruscamente nella primavera 2005, con l’inchiesta della magistratura che ipotizza gravi reati come l’associazione per delinquere finalizzata alla rivelazione del segreto istruttorio. Cipriani esce di scena. Tavaroli, anche lui indagato, si autosospende e viene trasferito alla Pirelli Romania. E il Cnag torna alla base: da qualche mese la gestione delle intercettazioni fa di nuovo capo al servizio legale.