Forza Italia attacca la Cgil

30/10/2003





giovedì 30 ottobre 2003

SCONTRO

Forza Italia attacca la Cgil:alcuni Br iscritti al sindacato

      ROMA – Contiguità con il terrorismo, comportamento eversivo sul piano delle relazioni sindacali. Forza Italia va all’attacco della Cgil. E provoca una violenta polemica. Il coordinatore degli azzurri Sandro Bondi lancia dal Maurizio Costanzo Show l’accusa più pesante ed esplicita. «Non si può ignorare che alcuni brigatisti arrestati in questi giorni facevano parte della Cgil». Nelle stesse ore l’eurodeputato Renato Brunetta, parlando a un incontro sui temi del lavoro, punta il dito sugli scioperi a oltranza e sui «no intransigenti» nei confronti della legge Biagi e di quella sul welfare e conclude: «Di fronte a questo clima non ci si meravigli se frange dell’eversione e del terrorismo si inseriscono nelle ali più estreme del sindacato». Secca la replica del segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, quando gli vengono riferite le dichiarazioni dei due forzisti: «Vedo molta slealtà e un pizzico di furbizia nello spostare il tema del confronto che vede in campo governo e sindacati ad altre questioni. La Cgil non cadrà in questa provocazione».
      Bondi accenna anche all’intervista fresca di stampa rilasciata dall’ex terrorista Sergio Segio per invitare la Cgil a una riflessione «su alcune presenze al suo interno». E poi chiama in causa Cofferati: «Accusò Biagi di collaborare con il governo Berlusconi e di essere collaterale alla Confindustria: le parole sono pietre. Come allora Cofferati avrebbe dovuto riconsiderare le sue accuse così oggi la Cgil dovrebbe riflettere».
      La polemica non si arresta più. Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, sceglie di replicare a Bondi con un paradosso. «Si potrebbe ipotizzare – osserva Di Pietro – che, essendoci nella Casa delle Libertà iscritti già condannati per reati di corruzione e reati contro la Pubblica amministrazione, altri con procedimenti giudiziari in atto e altri ancora con procedimenti sospesi, tutto il partito ne risponde».
      In difesa della Cgil scende in campo il responsabile lavoro della segreteria nazionale dei Ds, Cesare Damiano: «Brunetta e Bondi farebbero bene a non confondere mai terrorismo e lotta sociale». «Il sindacato, e con esso quello dei metalmeccanici – dice Damiano – è sempre stato schierato e ha sempre lottato contro il terrorismo, fin dagli anni di piombo, pagando anche il suo tributo di sangue per la difesa della democrazia nel nostro Paese».
      Interviene anche Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani: «Ricordiamo a Bondi e a Brunetta le tante assemblee di fabbrica contro il terrorismo, le manifestazioni e i presidi a difesa della democrazia, gli operai morti (ne ricordo uno per tutti, Guido Rossa) nella lotta al terrorismo». Il deputato dei Verdi, Mauro Bulgarelli, invoca l’intervento della magistratura: «Mi auguro che si occupi al più presto delle accuse lanciate da Brunetta, che, nell’ascrivere le lotte sindacali al novero del terrorismo, vanno oltre la più aspra delle dialettiche politiche e si prestano a sgradevoli congetture tese a criminalizzare il mondo del lavoro».
G. Ben.


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