Formazione-lavoro: la mappa per gli sconti sui contributi

29/01/2001

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Sabato 27 Gennaio 2001
norme e tributi
—pag—21


Pubblicato l’elenco delle percentuali di disoccupazione nel 2000 Formazione-lavoro: la mappa per gli sconti sui contributi

Il ministero del Lavoro ha reso noto i dati relativi alle percentuali di disoccupazione. Si tratta di un elemento fondamentale perché, in alcune sedi circoscrizionali, permette, tra l’altro, di fruire della massima agevolazione contributiva per i contratti di formazione e lavoro stipulati nel corso del 2000.

Il decreto del 22 dicembre 2000, che è stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 20 del 25 gennaio 2001, ha definito gli ambiti territoriali circoscrizionali che presentano un rapporto tra iscritti alla prima classe delle liste di collocamento e popolazione residente in età da lavoro superiore alla media nazionale indicata, per l’anno passato, nella misura del 17,9 per cento. Dopo la pubblicazione del Dm del 22 dicembre 2000 devono essere diramate dall’Inps le istruzioni per il recupero delle eventuali maggiori contribuzioni pagate dalle imprese.

Si ricorda che l’agevolazione contributiva massima (per i contratti formazione lavoro si tratta della stessa marca settimanale prevista per il contratto di apprendistato) spetta per le imprese ubicate nel Mezzogiorno e per quelle del Centro-Nord Italia rientranti nelle zone svantaggiate (così come individuate dallo stesso Dm e riportate nella tabella) per le assunzioni effettuate nel corso del 2000 e che rimangono tali per la durata dell’intero contratto. Così, ad esempio, per un Cfl di tipo A/1 o A/2 di durata di 24 mesi (finalizzati, rispettivamente, all’acquisizione di professionalità intermedie o elevate) e stipulati nella circoscrizione di Roma, il 1° dicembre del 2000 il beneficio contributivo massimo permarrà fino al 30 novembre del 2002.

Si ricorda che il ministero del Lavoro con lettera circolare 5/26969 del 22 giugno 2000 ha precisato le condizioni per stipulare i contratti di formazione e lavoro, rispettando la disciplina Ue. I Cfl possono essere stipulati fino all’età di 32 non compiuti: lo sgravio contributivo del 25% è sempre legittimo a prescindere dalla ricorrenza delle condizioni soggettive (età o titolo di studio) ovvero soggettive (stato di disoccupazione). Invece, l’applicazione delle agevolazioni contributive massime (per le imprese del Mezzogiorno, per quelle artigiane e per quelle rientranti in circoscrizioni dichiarate ad alto tasso di disoccupazione) può avvenire per l’assunzione di: giovani che non abbiano compiuto 25 anni; laureati che non abbiano compiuto 30 anni; disoccupati da almeno 12 mesi che non abbiano compiuto 32 anni; giovani fino a 32 anni (sempre non compiuti) per i quali la trasformazione del contratto di formazione e lavoro in contratto a tempo indeterminato abbia realizzato un incremento netto dell’occupazione.

Inoltre, l’ulteriore beneficio contributivo di un anno previsto per le imprese del Mezzogiorno (articolo 15 della legge 196/97) che trasformino a tempo indeterminato un Cfl, può essere riconosciuto solo a condizione che si verifichi un incremento netto occupazionale.

—firma—Alberto Massara