Forlì. Le commesse protestano con il trenino

19/11/2007
    sabato 17 novembre 2007

      Pagine VI – Forlì Cronaca

      COMMERCIO
      SINGOLARE CONTESTAZIONE DEI SINDACATI: «VOGLIAMO PIU’ DIRITTI»

        Contratto scaduto:
        e le commesse protestano
        con il trenino

          «CHIEDIAMO semplicemente il rispetto delle regole», dice agguerrita Marzia Abbonizio, del sindacato Cgil Filcams. Non vivono un momento felice gli operatori del settore del commercio: commesse, negozianti e personale di cassa per intenderci. Lavoratori che per rivendicare i loro diritti e contestare il gelo sceso nelle trattive per il rinnovo del contratto scaduto da quasi un anno — «per una scelta strumentale di Confcommercio», sostiene Maurizio Casadei di UilTucs, — oggi a Forlì hanno scelto una curiosa forma di protesta e sciopero.

          A bordo del classico trenino che solitamente collega piazza Saffi con il parco urbano, i rappresentanti sindacali faranno tappa davanti alle attività del centro storico. Obiettivo è invitare i clienti a non fare la spesa nei punti che applicano il contratto di Confcommercio e informare i dipendenti. Oltre ai singoli negozi, nel nostro territorio sono coinvolte le catene A&O, il Bennet, Oviesse e Lidl. Per Piero Casali di Cisl Fisascat «occorre stabilizzare i contratti di lavoro, mentre Confcommercio intende mantenere il precariato. Non è un caso che il protocollo firmato, che ora l’associazione di categoria non vuole più riconoscere, abolisse il contratto a chiamata». Aggiunge Abbonizio che «il commercio ’vende’ la qualità del servizio. Un aspetto che si ottiene solo se il dipendente ha garanzie contrattuali e si trova bene sul posto di lavoro. Chiediamo più diritti per chi ha contratti a termine, part-time e apprendisti. E un aumento di 78 euro lordi da raggiungere in due anni per recuperare il potere d’acquisto».

            l. b.