Forlì. Commercio: contratto in alto mare

26/04/2004

Corriere Romagna


sabato 24 aprile 2004
Edizione di: FORLI’
Commercio, contratto in alto mare


forlì - Sbloccare le trattative per il rinnovo del contratto sul commercio, attualmente finite su un binario morto. Questo l’obiettivo di CGIL-Filcams, Cisl-Fisascat e UIL-Tucs, ieri in piazza con un gazebo per sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni degli addetti al settore commercio, distribuzione e servizi. “Questa nostra presenza – spiega Davide Guarini della Cisl-Fisascat – ha proprio il precipuo scopo di interagire con i consumatori per suscitare la loro solidarietà nei confronti di persone con le quali essi sono quotidianamente a contatto. I lavoratori interessati dalla vertenza sono infatti quelle commesse che aiutano a risolvere i problemi negli acquisti e informano su iniziative, sconti, scelta dei prodotti. Il sostegno degli utenti può fare quindi molto per migliorare le loro condizioni sul luogo di lavoro”. La congiuntura si presenta però in questo momento particolarmente difficile.“Il nostro contratto nazionale – spiega Maurizio Casadei della Uil-Tucs – è scaduto da quasi 15 mesi e, nonostante vari incontri, Confcommercio e le altre controparti padronali continuano a restare arroccate sulle loro posizioni: nessuna concessione sulle modalità di assunzione del personale, ancora più flessibilità e precarietà, totale latitanza sull’aumento dei salari”. La vertenza, infatti, non ha solo natura economica. “Gran parte della nostra battaglia – illustra Marzia Abbonizio di CGIL-Filcams – riguarda l’applicazione della normativa prevista dal decreto legislativo 276 quello, per intenderci, denominato legge Biagi, che rischia di determinare ancora più precarietà e frammentazione. Per scongiurare questa prospettiva abbiamo perciò chiesto, senza ricevere però risposta, regole certe che tutelino e difendano la dignità dei lavoratori, come, ad esempio la statuizione di norme precise in merito agli orari del part-time”.

Matteo Dall’Agata