Foodora, esito incontro 16/04/2018

Roma, 19/04/2018

Il 16 aprile 2018, a Berlino, si è tenuto l’ultimo incontro con Delivery Hero, il gruppo a cui è affiliata Foodora Italia, per la definizione di un accordo in merito alla partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alla costituzione e alla vita della nascente Societas Europaea (SE).

A seguito della decisione di Delivery Hero, piattaforma digitale leader nella consegna dei pasti a domicilio, di convertirsi in SE, forma di società per azioni transnazionale basata su una direttiva ed un regolamento europeo, ad ottobre 2017 si è avviata una trattativa – così come prevede la stessa normativa comunitaria – finalizzata a condividere coi rappresentanti dei lavoratori strumenti e procedure per il coinvolgimento a livello aziendale. La Filcams-CGIL ha fatto parte della Delegazione Speciale di Negoziazione, in rappresentanza anche di Fisascat-CISL e Uiltucs, e ne ha assunto la Vice-presidenza.

Il gruppo attualmente opera in 14 paesi europei e registra 7.112 lavoratori dipendenti. La realtà italiana, la cui sede legale è a Milano e le sedi operative a Torino, Bologna, Verona, Firenze e Roma, conta 47 dipendenti. Tuttavia, sulla base di una osservazione empirica ovvero di una considerazione di verosimiglianza, si stima siano oltre mille i ciclofattorini (riders), che quotidianamente coi loro borsoni termici rosa, sotto il sole, la pioggia o la neve, ritirano i piatti dei circa 1866 locali convenzionati (ristoranti/gelaterie/pub/pizzerie) e li consegnano ai consumatori delle sei città italiane di cui sopra.

L’accordo prevede che ogni paese esprima almeno un rappresentante dei lavoratori in seno al neo-Comitato Aziendale della SE, che sia data un’informazione dettagliata in merito alle strategie aziendali, ai piani di investimento o di dismissione, a tutti i programmi che possano incidere sull’organizzazione del lavoro e sull’occupazione in generale, introduce procedure per la consultazione e la possibilità che i lavoratori avanzino posizioni che il gruppo è tenuto a prendere in considerazione. L’intesa infine stabilisce la partecipazione dei lavoratori nel Comitato di Sorveglianza del gruppo, in cui finora sedevano solo i rappresentanti degli investitori. Ora, quest’ultimi, dovranno confrontarsi con i lavoratori, i quali saranno presenti in misura paritaria ed avranno lo stesso diritto di voto su tutte le decisioni. Il Comitato di Sorveglianza, infatti, supervisiona e controlla l’operato del gruppo.

Attraverso tali strumenti, i diritti e gli interessi dei ciclofattorini e degli altri lavoratori che operano in backoffice potranno trovare spazio e voce nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni, di fronte ad interlocutori aziendali in carne ed ossa.

Si tratta in definitiva di un nuovo strumento a disposizione della contrattazione inclusiva che potrà essere declinato anche a livello locale, nella difficile partita che intendiamo giocare per estendere la nostra rappresentanza a questi nuovi lavoratori nati con l’avvento della digitalizzazione e immediatamente spinti ai margini di ogni forma di tutela.

Non appena l’accordo sarà ufficialmente firmato da tutte le parti, ve ne invieremo copia.

Restiamo a Vostra disposizione per ulteriori informazioni e/o chiarimenti.

      p. la Segreteria nazionalep. il Dipartimento Internazionale
      Cristian Sesena Gabriele Guglielmi – Stefania Radici