Fondoprofessioni: ora si va a regime

02/03/2007
    venerdì 2 marzo 2007

    Pagina 44 – Professioni

      Fondoprofessioni
      Ora si va a regime

        Nuove strategie per finanziare la formazione.

          di Mario Valdo

            La formazione professionale gratuita punta in alto. Entro aprile Fondoprofessioni darà infatti avvio alla fase di gestione a regime delle risorse, dopo una fase transitoria durata oltre un anno. Ma non solo. Perché in ballo c’è anche l’allargamento del sistema di finanziamento a livello territoriale. Attraverso un’attività di interazione con le istituzioni regionali. Confermata, tra l’altro, dal documento programmatico presentato di recente dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome (si veda ItaliaOggi dell’altro ieri). Ma andiamo con ordine. Fondoprofessioni, il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua dei dipendenti degli studi professionali e delle aziende collegate attivato da Confprofessioni, di concerto con le rappresentanze sindacali (Confedertecnica, Cipa e Filcams Cgil, Fisascat Ciscl, UilTucs Uil), ha superato la metà del percorso per quanto riguarda il bando 02/06 (piani individuali). Che chiuderà a maggio. Per una disponibilità di risorse di ancora 100-150 mila euro sui 300 mila iniziali. Fino a ora sono stati valutati finanziabili più di 50 progetti. La maggior parte è stata presentata da realtà di servizi e manifatturiero (aziende). Tra marzo e aprile, invece, sarà ultimata l’operazione di verifica e verrà dato avvio al primo bando 030, nastro di partenza della gestione a regime. In parallelo, però, Fondoprofessioni e Cadiprof (la cassa di assistenza sanitaria supplementare per i dipendenti degli studi professionali) si stanno muovendo in sinergia con le istituzioni regionali per dare vita a un sistema organico di finanziamento delle attività formative per i professionisti. All’appello, poi, si sta aggiungendo Previprof (il fondo di previdenza integrativa per i dipendenti degli studi professionali), in attesa del via libera della Covip. E per completare il quadro manca solo l’ente bilaterale che diventerebbe il collante con l’istituzione regionale. ´Fondamentale in questo momento chiave’, ha dichiarato il direttore di Fondoprofessioni, Franco Valente, ´è l’opera dei facilitatori, che hanno l’obiettivo di rendere più semplice la conoscenza e l’adesione al fondo sul territorio. E stanno diventando propedeutici all’attivazione dell’ente bilaterale. Per il resto, stiamo implementando una linea d’azione comune con le regioni, e in particolare già abbiamo una relazione avviata con Lombardia e Toscana per sperimentare l’integrazione delle risorse per le categorie con contratti non protetti’. (riproduzione riservata)