Fondo per formare i dipendenti – di M.Bussoni

20/05/2003

ItaliaOggi (speciale assoturismo)
Numero
118, pag. 18 del 20/5/2003

di Mauro Bussoni *

* vicesegretario Confesercenti

Le opportunità offerte dal Fon.Ter spiegate su ItaliaOggi dal neopresidente Mauro Bussoni

Fondo Per Formare I Dipendenti

Grazie Ad Accordi Interprofessionali Confesercenti-sindacati

In applicazione della legge n. 289 del 27 dicembre 2002, articoli 47 e 48, per garantire la formazione continua dei lavoratori dipendenti, sono costituiti, attraverso accordi interconfederali tra associazioni datoriali e sindacati dei lavoratori, fondi paritetici per promuovere e finanziare piani formativi aziendali, territoriali o settoriali. Il 23 gennaio 2003 Confesercenti, Cgil, Cisl e Uil hanno costituito Fon.Ter, fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua del terziario. Fon.Ter è stato autorizzato con dm del 20 febbraio 2003.

I fondi possono essere costituiti per ciascuno dei settori economici dell’industria, dell’agricoltura, del terziario e dell’artigianato. Gli accordi interconfederali possono prevedere l’istituzione di fondi anche per settori diversi. È possibile, ove prevista tra le parti, anche un’articolazione regionale o territoriale. Ogni fondo è provvisto di un regolamento che ne disciplina il funzionamento.

I fondi possono finanziare, in tutto o in parte, piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali, nonché eventuali ulteriori iniziative propedeutiche e comunque direttamente connesse a questi piani. Ogni datore di lavoro può aderire solamente a un unico fondo per tutti i dipendenti soggetti alla medesima disciplina contrattuale. L’adesione può essere effettuata anche a un fondo rivolto a un settore diverso da quello di appartenenza. Fa eccezione il personale dirigente, per il quale operano specifici fondi. L’adesione è facoltativa e revocabile. Ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.

La nuova formulazione della norma fissa al 30 giugno 2003 il termine per esprimere la prima adesione ai fondi; successive adesioni o disdette dovranno essere comunicate entro il 30 giugno di ogni anno e produrranno effetti finanziari e contributivi dal 1° gennaio dell’anno successivo. La legge demanda all’Inps il compito di disciplinare le relative modalità.

Per semplificare e uniformare il complesso degli adempimenti connessi all’applicazione della norma, d’intesa con il ministero del lavoro e delle politiche sociali, è stato concordato con le parti interessate che l’atto di adesione al fondo prescelto o la sua revoca sia espresso e comunicato dall’azienda direttamente all’Inps, attraverso il modello di denuncia contributiva DM 10/12. I datori di lavoro interessati indicheranno, in una delle righe in bianco dei quadri ´B-C’ del modello DM 10/12, il fondo al quale hanno aderito. L’indicazione dovrà essere preceduta dalla dicitura ´adesione fondo’ e dal codice relativo al fondo prescelto; nell’apposita casella dovrà altresì essere indicato il numero dei dipendenti interessati all’obbligo contributivo.

Nell’ambito delle attività del fondo sono evidenziate, tra le altre, le seguenti:

- promuovere e finanziare attività di qualificazione e di riqualificazione per le figure professionali di specifico interesse del settore terziario, nonché per lavoratori a rischio di esclusione dal mercato del lavoro;

- promuovere e finanziare anche azioni individuali di formazione continua dei lavoratori dipendenti;

- promuovere e finanziare attività di sostegno ai piani per la formazione continua;

- promuovere interventi di formazione continua sull’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro per gli aspetti non disciplinati e finanziati dalle specifiche disposizioni in materia.

Entro il 30 giugno 2003 dovranno essere formalizzate le adesioni ai fondi, da parte delle imprese, attraverso l’inserimento del codice del fondo direttamente sul DM 10. Sulla base delle adesioni formalizzate al 30 giugno 2003 ogni fondo vedrà calcolata la propria quota di riparto del 2004 (e così per gli anni successivi, 30 giugno 2004 per il 2005 ecc.). Il codice attribuito a Fon.Ter. è FTUS. I datori di lavoro interessati ad aderire a Fon.Ter. indicheranno, in una delle righe in bianco dei quadri ´B-C’ del modello DM 10/2, FTUS. La comunicazione dovrà essere effettuata con una delle denunce contributive relative ai periodi ´aprile, maggio e giugno 2003′. Non è richiesto, ma far sottoscrivere alle imprese un modulo per l’adesione a Fon.Ter. sarà comunque utile sia per eventuali contestazioni sia per provare al consulente paghe la volontà dell’impresa.

È bene sapere che aderire a Fon.Ter (o ad altri fondi) non comporta alcun onere aggiuntivo per l’impresa aderente ma solo vantaggi perché il pagamento del contributo dello 0,30 è già vigente ed è comunque obbligatorio. Destinandolo a Fon.Ter l’azienda avrà la garanzia che lo 0,30% versato le ritornerà in azioni formative volte a qualificare, in sintonia con le proprie strategie aziendali, i lavoratori occupati.

Per ulteriori informazioni le imprese si potranno rivolgere al sito Fon.Ter: www.fonter.it.