Fondi pensione, via al tavolo

08/07/2005
    venerdì 8 luglio 2005

      Pagina 6 -Economia e Politica

        Fondi pensione, via al tavolo

        Lo ha annunciato ieri il ministro Maroni intervenendo al XV congresso Cisl. Dal Tfr 10 mld l’anno. Un decreto per gli statali

          ´Il 12 luglio apriremo il tavolo per il confronto sulla previdenza complementare sui singoli articoli. La sfida è aperta e dobbiamo lavorare tutti insieme per raggiungere un risultato positivo’. Lo ha detto ieri il ministro del welfare, Roberto Maroni, intervenendo al XV congresso della Cisl a Roma. ´La previdenza complementare’, ha aggiunto, ´è uno scudo protettivo decisivo per salvaguardare il valore della pensione del domani dei lavoratori’. ´In questi quattro anni’, ha continuato il ministro, ´sono state fatte molte cose importanti insieme al sindacato, e in particolare con la Cisl’. ´Certo’, ha riconosciuto Maroni, ´su alcune questioni l’azione del governo non è stata conforme alle premesse e alle promesse’. Tra le ´grandi opere incompiute’, ha aggiunto, vi è sicuramente l’ampliamento del sistema degli ammortizzatori sociali. E sempre ieri, dai microfoni di Radio anch’io, Maroni ha dichiarato che il governo punta ad avere conferimenti di Tfr nei fondi pensione nei prossimi anni ´pari a 10 miliardi di euro’ su 13 miliardi di euro di Tfr maturati ogni anno e ha sottolineato come ´le imprese possono stare tranquille: non ci saranno costi aggiuntivi, altrimenti non la facciamo partire la previdenza integrativa’, spiegando poi come il Tfr costi alle aziende il 3%. ´Le imprese che si finanzieranno tramite il sistema bancario e non con l’autofinanziamento da Tfr potranno portare in deduzione fiscale la differenza tra il 3% del costo del Tfr e il tasso effettivo applicato dalle banche’. Infine Maroni ha annunciato che arriverà in un secondo tempo anche il decreto per il Tfr degli statali nei fondi pensione. ´La delega prevede’, ha detto il ministro, ´che la previdenza complementare sia estesa anche agli statali attraverso un confronto tra governo, sindacati, regioni ed enti. Il confronto è ancora in corso. Il decreto sarà emanato successivamente’.

            ´L’impostazione che il ministro Maroni dà alla questione del Tfr è inaccettabile’, ha commentato il segretario generale della funzione pubblica Cisl, Rino Tarelli, dopo l’intervento del ministro. ´In materia di previdenza complementare’, ha proseguito Tarelli, ´servono risposte generali, come lo è stata la riforma delle pensioni. Se invece si continua con le risposte parziali, si lasciano fuori intere categorie di lavoratori e li si condanna a diventare i poveri di domani’.

              E ieri sono intervenuti al congresso dell’organizzazione di via Po anche i leader di Cgil e Uil, Epifani e Angeletti. Quest’ultimo ha ammonito: ´È già un anno che aspettiamo per la riforma del sistema contrattuale: non possiamo attendere il prossimo congresso della Cgil e magari il prossimo governo, sperando in condizioni migliori. Saremmo matti’. ´Serve un modello contrattuale che sia in grado di stare sul territorio per raggiungere il più alto numero possibile di lavoratori’, ha aggiunto il segretario della Uil.

                Infine, toccando il tema del rapporto fra le tre confederazioni, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha detto: ´Abbiamo ripreso la strada dell’unità, per noi questa è una strada strategica che dobbiamo perseguire con forza: anche da parte nostra, dal prossimo congresso che celebreremo, verrà un contributo in tal senso’.