Fondi pensione, ancora boom

29/11/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Assogestioni: previdenza integrativa in crescita anche a settembre

    Fondi pensione, ancora boom
    MILANO – La previdenza complementare avanza a passi da gigante nonostante le rigidità fiscali e normative. Cresce il numero delle adesioni ai fondi pensione e aumentano i trasferimenti anche se nel nel terzo trimestre sono calati leggermente i contributi, soprattutto da parte dei lavoratori autonomi. Sono le principali conclusione del periodico rapporto di Assogestioni sul comparto dei fondi pensione, reso noto ieri. Questi i dati. A fine settembre il numero degli aderenti alle casse di previdenza integerativa aperte ha superato quota 260mila (263.647), con un incremento del 40% rispetto ai 187.792 del 30 settembre 2000. L’attivo netto destinato alle prestazioni, cioè l’ammontare dei titoli e degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio al netto di eventuali passività, supera i 710 milioni di euro facendo segnare un aumento boom del 74,5% rispetto ai poco più di 407 milioni di euro dell’anno precedente. La raccolta netta del terzo trimestre del 2001 – segnala Assogestioni – è stata pari a circa 85 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto ai 68 milioni del trimestre precedente grazie soprattutto all’aumento da 12 a 31,6 milioni di euro dei trasferimenti, mentre i contributi sono scesi da 60,2 a 58 milioni. Dalla ricerca dell’associazione dei gestori emerge una conferma sull’identikit dell’aderente-tipo ai fondi pensione. L’88% degli iscritti – sottolinea il rapporto – non svolge attività di lavoro dipendente. Circa l’11% ha aderito in forma collettiva approfittando pertanto di una possibilità accordata dalla legge. Il contributo medio trimestrale imputabile ai lavoratori dipendenti (per i quali sono generalmente previste contribuzioni anche a carico dei datori di lavoro e devoluzioni di quote dell’accantonamento annuale al Tfr) è stato pari a circa 573 euro (un milione e 100 mila lire). Quello dei lavoratori autonomi si colloca su un livello inferiore (172 euro). A fine settembre sono risultate operative 255 linee di investimento, «solo 34 in più rispetto all’anno scorso». Le sgr (società di gestione del risparmio) – spiega Assogestioni – si sono aggiudicate il confronto con le assicurazioni: il 48% delle linee operative risulta infatti promosso da sgr (che rappresentano il 55% degli iscritti e il 59% dell’attivo netto) contro il 44% compagnie (che raccolgono il 20% degli iscritti e il 22% dell’attivo netto). Nella composizione degli investimenti si può notare come le scelte degli aderenti non siano sostanzialmente cambiate nonostante i marcati cambiamenti che hanno interessato i mercati finanziari. Più del 49% degli iscritti alla data del 30 settembre continuava a preferire linee azionarie e bilanciate azionarie, mentre il 34% risultava aver dato la propria fiducia a linee bilanciate. Gli iscritti a linee bilanciate obbligazionarie e obbligazionarie rimangono stabili intorno al 15 per cento. I dati aggregati per gruppi di estrazione bancaria o assicurativa vedono IntesaBci al top delle classifiche con 65.557 iscritti.
    Giovedí 29 Novembre 2001
 
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