Fondi pensione al via ma manca all’appello il Tfr

16/03/2001

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Fondi pensione al via
ma manca all’appello il Tfr

Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri
il progetto

Passo avanti per il decollo della previdenza complementare, ora manca solo il Tfr. Il consiglio dei ministri ha varato ieri il decreto legislativo che disciplina il trattamento fiscale dei fondi pensione. L’aliquota resta fissata all’11 per cento, mentre viene inserito un ulteriore alleggerimento fiscale per coloro che riscatteranno in un solo momento i versamenti al fondo.
Tra le novità in arrivo anche una norma che specifica come, ai fini della deducibilità, la destinazione del Tfr da parte del lavoratore dipendente sarà richiesta solo se il fondo pensione di categoria è già effettivamente sul mercato.
Aliquota sui rendimenti. Sarà dell’11 per cento per tutti i fondi e verrà calcolata sul risultato netto fatto registrare annualmente dal fondo.
Detrazioni. Elevato a 10 milioni (da 6 milioni) il tetto delle deduzioni delle somme versate alle diverse forme pensionistiche (fondi o polizze assicurative) fino ad un ammontare massimo del 12 per cento del reddito del contribuente.
Previdenza per la famiglia. E’ prevista la possibilità di versare contributi per persone a carico e di «scontarli». Infatti, nel caso di un basso reddito del familiare a carico, chi versa i contributi per lui potrà anche dedurne una parte.
Tassazione separata. La quota di pensione derivante dal rendimento ottenuto dal fondo sarà soggetta all’aliquota dell’11 per cento, la restante quota all’Irpef. Tale regime (è una delle novità) sarà applicato anche nel caso in cui il riscatto della posizione pensionistica è dovuta a una cessazione del rapporto di lavoro per cause indipendenti dalla volontà delle parti (per esempio, fallimento dell’azienda).
Pagamento. fissazione al 16 dicembre di ogni anno del termine di versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva dell’11% sui rendimenti dei fondi.
Riscatto della laurea. Viene introdotta la piena deducibilità (non più solo fino a 2,5 milioni) dei contributi versati, anche per altri tipi di ricongiunzione.