Follini: sanatoria per le colf e subito il decreto sui flussi

09/01/2002





Follini: sanatoria per le colf e subito il decreto sui flussi
ROMA – Restano le frizioni nella maggioranza sull’immigrazione. Sembrava essere scoccata l’ora del compromesso nella Casa delle libertà sulla riforma della legge Turco-Napolitano ma ieri le distanze sono di nuovo apparse chiare. All’indomani del giorno in cui il ministro leghista del Welfare, Roberto Maroni, ha escluso ogni ipotesi di sanatoria (salvo le eccezioni già stabilite) e confermato che il decreto-flussi sarà emenato a maggio, dopo l’approvazione della nuova legge, è arrivata la replica dei centristi. Il presidente dei Ccd, Marco Follini, intervenendo ieri a una trasmissione del Tg3 è tornato alla carica su entrambi i fronti "chiusi" da Maroni. «Tutti i collaboratori domestici potranno essere regolarizzati, senza restrizioni», ha detto Follini. Ma soprattutto la determinazione dei flussi d’ingresso appare come il nuovo elemento di dissenso con il ministro del Carroccio. «Le quote flussi – ha aggiunto il presidente Ccd – vanno fissate subito. I lavori stagionali non possono attendere i tempi di approvazione della nuova legge Bossi-Fini». Insomma, l’accordo, che sembrava cosa fatta non meno di qualche settimana fa, sembra tutto da rifare. Il 20 dicembre scorso, infatti, dopo un vertice a Palazzo Madama tra Governo e partiti di maggioranza si era riusciti a trovare una soluzione di compromesso tra le posizioni più rigide della Lega e An e quelle invece più morbide (a favore di una sanatoria per le collaborazioni domestiche) dei centristi. In pratica, la mediazione raggiunta prevede la possibilità di regolarizzare le colf clandestine solo per le famiglie con anziani e disabili. Una posizione confermata da Maroni che però ha aperto un altro varco allo scontro nella maggioranza: la questione delle quote-flussi. Un decreto che il ministro vuole approvare solo dopo il via libero definitivo della riforma Turco-Napolitano e che invece Follini chiede sia fatto da subito. Dopo la questione-sanatoria, quello degli ingressi diventa quindi l’ennesimo intralcio all’iter del Ddl sull’immigrazione.

Mercoledí 09 Gennaio 2002