Foggia. Per i 47 vigilantes licenziati dalla cooperativa 133 potrebbe aprirsi uno spiraglio

28/01/2003

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO





28 gennaio 2003
FOGGIA
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Per i 47 vigilantes licenziati dalla cooperativa 133 potrebbe aprirsi uno spiraglio.

Sono stati messi alla porta senza troppi complimenti, costretti alla disoccupazione da ragioni di mercato. Ma ora per i 47 vigilantes licenziati dalla cooperativa 133 potrebbe aprirsi uno spiraglio. L’offerta arriva nientemeno che dalla ‘concorrenza’, da tre istituti privati che, costituita un’Ati (associazione temporanea d’imprese) sono adesso decisi più che mai a infilarsi nella spigolosa vicenda, portata invano anche all’attenzione della giunta comunale. Così gli istituti Apulia (trenta dipendenti), Sicura (50) e Sos (82) lanciano il guanto di sfida alla 133, l’eterno avversario. «I quarantasette vigilantes in esubero – dice Roberto Annarelli, direttore generale della Sicura e portavoce dell’ati – potremo assumerli noi. Conosciamo la loro professionalità, ci lega oltretutto anche un rapporto di amicizia. Però chiediamo una volta per tutte che si mettano in chiaro alcune cose. Siamo pronti ad assumere i 47 vigilantes anche subito, purchè ci si sieda tutti intorno a un tavolo e si discuta con il sindaco Agostinacchio».
Annarelli fa il vago, non spiega in cambio di quali condizioni le quarantasette guardie giurate dovrebbero essere rilevate dall’ati. Però nella proposta non è difficile intuire che c’entri qualcosa il ricorso al Tar presentato proprio dai tre istituti di vigilanza privati, contro la decisione del Comune che affida l’appalto per la sorveglianza di svariati beni comunali proprio alla cooperativa 133. «A giorni aspettiamo l’esito di quel ricorso – dice Annarelli – siamo fiduciosi nella decisione della magistratura».
Ma il mondo della vigilanza è scosso in questi giorni da altre polemiche. la proposta del sottosegretario Mantovano di affiancare alle forze dell’ordine le guardie giurate, è oggetto di uno scontro in Capitanata fra i sindacati di categoria di Cgil e Cisl. Con la Cgil decisamente contraria e la Cisl favorevole. «A noi ci sembra invece una buona proposta – sostiene il direttore della Sicura – non capisco l’accanimento della Cgil contro gli istituti di vigilanza. Affiancare le guardie giurate alle forze dell’ordine significa costituire un’occasione di sviluppo e di maggiore occupazione. E poi noi disponiamo di uomini addestrati, già andati in supporto di carabinieri e polizia, specie allo stadio».
Intanto Sicura e Cgil sono al centro di una controversia sindacale. Una giornata di sciopero di tutti i lavoratori dell’istituto di vigilanza «Sicura» è stata proclamata dall’organizzazione Filcams-Cgil per protestare contro il licenziamento di un rappresentante sindacale aziendale. Il sindacato ha chiesto l’intervento della magistratura per chiedere l’annullamento del licenziamento.