Foggia. L’Hotel chiude per ristrutturazione, partono i licenziamenti

09/02/2005

    martedì 8 febbraio 2005

    L’Hotel chiude per ristrutturazione, partono i licenziamenti
    President, 15 a casa
    I sindacati: «latitanti i proprietari»

    Capitanata
    Sono a casa da ieri i 15 dipendenti dell’Hotel President. L’albergo ha chiuso i battenti per ristrutturazione e per l’adeguamento alle norme di sicurezza, ed in contemporanea i dipendenti hanno ricevuto le lettere di licenziamento senza certezza di venire riassunti una volta che l’albergo tornerà ain attività. La denuncia è delle segreterie provinciali Filcams Cgil e Uiltucs Uil, che nei giorni scorsi hanno incontrato i responsabili della Rimc, la società che per anni ha gestito l’attività del President e che ieri ha riconsegnato la struttura al proprietario, un’altra società, la Intur. La Rimc si era impegnata a riassumere i lavoratori qualora la gestione del President venisse riaffidata alla società, ma non c’è alcuna certezza che l’albergo ristrutturato torni in mano alla Rimc. «Nel corso degli incontri sindacali – scrivono i segretari Manocchio e Dota – si è resa latitante proprio la Intur di cui sono soci fra gli altri gli imprenditori foggiani Loiodice e Ricciulli. La società ha dichiarato la propria indisponibilità ad incontrare le organizzazioni sindacali e i lavoratori. E’ risultata vana per questo la richiesta di ottenere un impegno formale da parte della proprietà a riassumere i lavoratori licenziati, al termine della ristrutturazione dell’albergo. Per l’ennesima volta le organizzazioni sindacali devono constatare a malincuore l’assoluto disinteresse da parte degli imprenditori del posto a tutelare l’occupazione locale». Del resto, sostengono ancora i sindacati, la chiusura del President si sarebbe potuta evitare se sia la società proprietarie che la gestrice avessero mantenuto fede all’impegno di ristrutturare l’immobile nei tempi previsti, una necessità evidenziata sin dal 1998. Vista la latitanza dei proprietari, i segretari di Filcams e Uiltucs hanno chiesto l’intervento del Prefetto: «abbiamo chiesto all’organo di governo di attivare un tavolo istituzionale che salvaguardi i livelli occupazionali, in caso contrario attiveremo ogni azione sindacale e legale sia per garantire l’occupazione che per denunciare eventuali responsabili per il danno subito dal lavoratori».