Foggia. Ipercoop, lavoratori alla pari

09/04/2003

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



FOGGIA 9 aprile 2003
Dopo due anni di travagliate trattative i sindacati hanno firmato a Bologna l’accordo con Coop Estense
Ipercoop, lavoratori alla pari
Stessi diritti degli emiliani, l’intesa interessa 240 foggiani

Niente più barriere tra i lavoratori Coop di Emilia e Puglia. Lo dicono, con malcelato orgoglio, i sindacati confederali che hanno chiuso a Modena una delle più spigolose trattative della storia sindacale foggiana. Sì, perchè sul piatto non c’era soltanto l’aumento di stipendio. L’integrativo di cui si è largamente discusso in questi due anni riguardava aspetti strettamente connessi con la dignità del lavoratore, e faceva ancor più male quella spaccatura, in particolare fra Cgil e Cisl, che accentuava le ragioni di un contratto aspro e difficile.
La firma sulla conclusione della trattativa è arrivata invece in forma unitaria, anche se la Filcams-Cgil parla di «ipotesi di accordo». Il nuovo contratto integrativo della Coop Estense verrà applicato dal prossimo primo maggio, i lavoratori pugliesi saranno finalmente «alla pari» con gli emiliani (ma come stona questa sottolineatura), che godevano di diritti salariali e contributivi molto più vantaggiosi. Il primo contratto «unico» prevede, per quanto riguarda la parte salariale, un premio variabile per un totale di 1600 euro l’anno al raggiungimento dell’obiettivo aziendale, una sorta di premio di produttività, insomma, nonchè incrementi delle indennità di funzione ai vari livelli. Ancora, il contratto unico incide sui contratti part-time, e dunque sulla stragrande maggioranza dei 240 lavoratori foggiani. Il part-time è portato da un minimo di ventiquattro ore settimanali ad una ottimizzazione dei nastri orari e dei turni di lavoro. Viene infine sancito che tutta la parte normativa già esistente nel precedente contratto emiliano viene estesa integralmente a tutti i lavoratori pugliesi, compreso il riconoscimento di un’indennità di funzione, da un minimo di 25 a un massimo di 75 euro mensili.
In virtù di questa prima intesa sindacale tutte le società strumentali pugliesi confluiranno entro il primo gennaio 2004 sotto le insegne Coop estense. Sfumature diverse, ma sostanzialmente concordi, i commenti dei sindacati di categoria di Cgil e Cisl. «L’accordo firmato oggi – afferma Mary Manocchio segretaria della Filcams-Cgil – rispetto a quello che l’azienda avrebbe voluto firmare un anno fa, tiene saldi i principi di uguaglianza sui diritti e avvicina gradualmente le condizioni economiche e normative dei lavoratori pugliesi e emiliani. L’ipotesi di accordo riapre, inoltre, un dialogo fattivo e concreto tra azienda e organizzazioni sindacali, attraverso la maggiore agibilità sindacale riconosciuta da Coop Estense».
Sulla stessa linea d’onda la Fisascat-Cisl, che aveva sostenuto questa ipotesi di accordo sin dal primo momento: «Una lunga ed estenuante trattativa che ha visto impegnata la nostra struttura sindacale per circa ventiquattro mesi – fa notare il segretario di categoria, Felice Cappa – ma il risultato è stato raggiunto in tutte le parti da noi prefissate. E’ stato possibile realizzare un contratto unico con il gruppo Coop Estense per tutti i lavoratori, coniugando l’estensione dei diritti normativi e salariali dei lavoratori pugliesi con gli obiettivi di sviluppo dell’azienda e degli incrementi occupazionali».

Massimo Levantaci